BLOG MENU:


quaela, 37 anni
spritzina di DC
CHE FACCIO? Ripiegata in bustina
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO

quanto è brutta l’indifferenza negli occhi di chi ami

STO ASCOLTANDO

I will survive

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

comodo (sono dimagrita!) con classe

ORA VORREI TANTO...

Trovare il giorno perfetto

STO STUDIANDO...

come sopravvivere ma soprattutto come vivere
e basso

OGGI IL MIO UMORE E'...

sperso
...
disperso ’ndemo consoearse, ’ndemo al paradiso imbriagarse

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) come il dolore scompare spesso velocemente e magicamente





(questo BLOG è stato visitato 22013 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





Saturday, August 21, 2010 - ore 02:17


NOTTURNO VENEZIANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Decise di fare un favole all’amico Ulisse.
Organizzò la gita pomeridiana nella città decadente per eccellenza: Venezia.
Considerò per tutto il giorno tragitti e alternative per trovare la strada più economica e valutò che conveniva farsi la carta per i vaporetti.
“va ciapar el vapor!” con erre arrotata e cadenza opportune, era l’unica maniera per ricordare il nome di quell’aggeggio infernale ma necessario che altrimenti avrebbe chiamato “draghetto” da una storpiatura della parola “traghetto” e poi quel modo di dire “ciapo el vapor” la faceva tanto ridere!

Partì in macchina, raggiunse Mestre e poi bus fino a piazzale Roma dove alle richieste di informazioni le fu risposto con un pollice indicante il retro della biglietteria. Acquistò e caricò la benedetta card che le permise di spendere cifre normali anziché svenarsi per raggiungere il Lido.

Si ritrovò a pensare che forse non subiva più il fascino di Venezia, non quel giorno almeno, stava navigando in un mare di ricordi di bei tempi persi e di dubbi: dove andare, come, quando fare cosa chi ci sarà stato… doveva badare a se ma Venezia non aiuta a ritrovarsi.

Guadagnò il vapor e con tempi marini arrivò al Lido.
E’ strano come quando si naviga si accetta il lento muoversi del mezzo, come non ci si innervosisca e si scalpiti per arrivare. Forse il fatto di non avere alternativa aiuta alla consapevolezza della caducità del tempo e dell’esigenza di arrivare in tempo.
Come i vecchi pensionati che nelle file scalpitano e fanno i furbi per passare avanti come se avessero la morte alle calcagna che li sta raggiungendo. Morire anche voi, con o senza fretta.

Al Lido incontrò degli amici, due chiacchere, uno spritz, stupidaggini ma servirono ad alleviare la tensione per l’evento: la lettura delle poesie ad un concesso di eletti letterati esclusivo. MECCOJONI!!
Quando arrivò sul il patio in cui stavano declamando le poesie, capì l’inesorabilità dell’equivoco.
Piccoli borghesi d’altri tempi, facoltosi con arie da colti che si dilettano a scrivere poesie (peraltro deprecabili) ognuno per se stesso e a propria gloria che declamavano i propri versi a dimostrare agli altri quanto sono bravi, una recita all’asilo in cui i bimbi canuti fanno a gara per sentirsi dire bravo.
Cose inaudite e inudibili: l’ottuagenario che canta l’ode alla madre deceduta almeno ventanni prima e che declama il desiderio d’esser ancora giovanetto tra le sue braccia è stato traumatizzante, mentre il fu’ giovane balilla che declama con cipiglio da duce è stato commovente ma niente valse come la lotta intestina al movimento (o forse il movimento dell’intestino) tra due esimi esponenti: l’ anticaglia tremolante e in malarnese contro ragazzo del ‘2 con occhiali da sole in testa e cravattino optical .

Decise di lasciare il gruppo letterato in velocità e dall’imbarcadero, dopo debito gelato, si fece tutto il viaggio di ritorno con il poeta forse più innovativo del gruppo e d’avanguardia, per quel che si può esser d’avanguardia a Venezia in poesia nel 2010.

Venezia fu per lei quella sera il fantastico pretesto per conoscere, conoscere qualsiasi cosa fuori dal suo piccolo mondo antico e per vivere un’azltra avventura quotidiana


LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


FURONO:
Il primo e il migliore:
Groove

Cosa vuoi che dica? ci si accapliglia ma ci vuole bene:
Fantalaura

L’uomo tigre:
bosks

Era il fratellino:
lacurrada

Belle gambe e non solo:
Wlavespa

...e il suo mondo:
Alice*

Colui che conosce:
Teosax

Marteo:
Grooviglio

troppo poco per dire:
trumpets

Dolcezza a gogo:
chiattina

Era così ma ora è colà:
strato

Bravo chi lo trova:
ermans

Dai monti con furore:
olco

Vista ma mai parlà insieme:
toomuch

L’unico grande assente:
Lucius

Viva il rock della saccisica:
Mrsick

A volte scrive troppo:
ecce_

me despiase:
apology

Il doc:
lucadido

Pozzo di idee:
Edward

Pecà’ ottimo tratto e grande fantasia:
Privo

Inanellato anche questo:
TakeItEasy

Il secondo:
Angelodinome

"Tutto":
thesuan

bel futuro:
ruvido

Ghe voe un minimo:
sugopronto

La crisi che non c’è:
dolcemare

La crisi che CREDE di non esserci:
moreno847

C’ha provato:
jonny33

Creamy & Co:
preacher

Bei tempi:
gino pongo

l’assolo di basso in Helle:
fret

Che voce!!!!:
Davesan

Prof si ma...:
scriccy

Ha preferito così:
clarice

Il malloppone:
onesto h.

C’è più:
Ella

Il giorno in cui capirò...:
lostwave

L’inanellata pure:
salsa

Attenti:
cubano

L’ancora:
biagione

Dolcezza a gogo2:
poncina

Saponifica:
kabiria77

Era dura
non lo è più:
antartide

Incognito:
Davgigio

Ostici:
m.organ

Delle volte:
zilvio

Ancora2:
matteo78

Sex & sushi:
supergigio

El se dae me parti:
ilcapo

El se dai parti dove che iero:
the bitch

Alti concetti:
nonlado

Punti di vista alternativi:
Odum

De nuevo tu:
annegodolo

giustizia:
pippiri

QUELLI VERI:
Voce e velluto:
yaku

mamy:
nelly78

Lavora qui e so chi è:
CatEye

Un uomo una fisa:
Aran benjo

Caio:
gromofiz

Troppo tempo:
tirofisso

Sagacissimo:
sanguez

L’amica di Teno:
LaFletcher

d’altri tempi:
JohnTrent

o’padre:
galvan

il prosciutto col limone:
vitto

lo psicologo visionario:
mirò

saldatura del rame:
Kojak


NEW ENTRY:
Ti ricordi montagne verdi:
-ripresa-

...mentre la radio canta:
killercoke

Celti si celti no:
ender

La cultura fatta uomo:
walter_basso

Prof:
crock

La ricerca della veneziana fotovoltaica:
Jane_D

l’allenamento aiuta:
frengo

c’è ma non si vede:
Giò78

acutismi:
DrBenWay

alternativa alla prosa:
Norin

minigonne a giustaposa:
miumiu


BOOKMARKS


feverforever
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
radiomontecarlo
(da Musica / Cantanti e Musicisti )



UTENTI ONLINE: