
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 27 agosto 2010 - ore 10:33
...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Certi giorni mi mancano da impazzire. Vedo i miei amici, quelli veri, che vanno avanti a vivere senza di me. Non so niente di loro, lo scopro da internet. Internet, per la miseria. Li guardo nelle foto, nei video in cui ridono. Si laureano, si fidanzano, vanno a convivere. Io non so nulla di loro. Lo fanno senza di me.
Una volta eravamo fratelli. Non cera il movimento di uno senza che laltro lo sapesse. Erano la mia vita e la mia famiglia.
Adesso sono orfana dei miei amici. Hanno ricominciato a salutarmi, è già un passo avanti rispetto ai primi tempi. Parliamo, a volte. Ma non è la stessa cosa. Vorrei poter fare le battute di quegli anni in cui eravamo meravigliosi. E vorrei dire ti ricordi? E si partirebbe a ridere come deficienti, e sarebbe bellissimo. I viaggi, le serate, i tentativi di fare i seri.
Gabri, Steven, Toto, Pappa, Fogher, Maury. Mi mancano tutti, tutti i giorni. Mi mancano gli aperitivi al Tocai, le serate al karaoke, le feste in giardino, i discorsi senza senso al bar. Mi mancano i giri in macchina, le parole che non si dicevano perché si capivano al volo.
Mi manca prendersi in giro, sentirsi tutti i giorni anche per dire solo Tre Euro. Le bestemmie creative, i messaggi col t9.
Ci sono notti che rimango sveglia ad aspettare che mi passi. E non passa. Mi sveglio ogni venti minuti con la tachicardia. La bocca secca. Tutta sudata. Se chiudo gli occhi mi passano davanti storie, mille storie. Andatevene, grido. E ho paura che se le caccio davvero non le rivedrò mai più. Allora piango e me le tengo sotto il cuscino, almeno parlate piano, gli dico. E stanno lì.
Non passa mai la solitudine di essere rimasti senza amici.
Vorrei poter dire a tutti loro che mi mancano, e che li adoravo. E che gli ho voluto il bene che si vuole solo a fratelli, a volte di più. Che avrei spaccato il mondo per loro.
Lho spaccato, forse più per me che per loro.
In quel momento li ho persi tutti e dio solo sa quanto vorrei, una sera, una sola, avere di nuovo la possibilità di dire a quei matti che mi mancano da morire.
Sparami, fammi qualcosa. Tagliami, spingimi forte. Buttami, non so dove.
Portami in crociera, a sessantanni, con la gonna di panno marrone a quadri.
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