COME UN CARCIOFO...
(categoria: " Pensieri ")
Scrivere fa parte di me, eppure non scrivo una riga da diverso tempo, perché un vuoto incommensurabile mi rimbomba nella testa... è stato come cadere in un pozzo profondissimo ed atro, al cui interno non si percepiva nessuno spiraglio di altrove... In quel pozzo ci sono ancora, ma la lenta, lacerante e dolorosa risalita è cominciata... Nonostante tutto, anche contro la mia volontà, è cominciata: perché cè da prendere coscienza, da accettare, da interiorizzare il dolore...
Una persona molto importante mi ha detto che tutto passa nella vita: i nonni moriranno, così come mamma, gli amici non si riveleranno più tali o si creeranno una famiglia, i lavori andranno e verranno, le avventure e gli amori si susseguiranno... ma lunico e solo punto fermo che devo mantenere, da qui al giorno in cui non sarò più, è me stessa... Una me stessa serena e più che mai tranquilla, non felice... perché la felicità passa... la felicità è transitoria: la vita non è felice... è problematica, ostica, spesso crudele e tormentosa...

Ho chi mi sta vicino, oltre la famiglia... gli
amici: i miei insostituibili, pazzi, inutili ed imprevedibili amici... Che mi fanno ascoltare
Ziggy Stardust e mi ricordano che gli
scarafaggi gorgheggiavano saltellando: "
We can work it out"... Che mi fanno tornare alla mente
S. Kirkegaard (
Qui voglio ricordare la mia definizione delletica: essa è ciò per cui luomo diventa quello che diventa),
C. F. Meyer (
Io non sono un libro assennato, sono un essere umano con la sua contraddizione),
A. de Saint-Exupéry (
Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è lunico responsabile di tutti)...
Che mi fanno comprare un
boa rosso ed una
tuba con veletta in vista di feste indimenticabili...

Che
mi abbracciano quando piango e
mi sgridano perché mi commisero... Che mi vengono a
trovare la domenica sera, quando sono, sola e naufraga, a casa... che mi
invitano in ogni dove, da Pordenone a Granada... Che
prendono posizione e mi
difendono a spada tratta...
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Al momento, avrei voglia di urlare, ma il mio è un
grido strozzato... Al momento, non voglio molto bene a me stessa, non credo che sia bene lessere quel che sono... mi sento un
carciofo...

Un carciofo che, la notte, prima di dormire, legge
D. H. Thoreau ed ha di fronte agli occhi un dipinto di
M. Parkes...
Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e laltro per ascoltarla...
Il tempo è soltanto il fiume dove vado pescando...