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Ho scoperto che Dio è come Gesù di Nazaret e non viceversa: attenzione!

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1) "Incazzarsi davanti la negazione dell'evidenza"
2) quelle macchine che ti tagliano la strada e poi girano dopo 2 metri
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) Uscire dalla doccia e non avere l'accappatoio lì vicino..
5) sapere che comunque, che tu scelga o non faccia nulla, qualcuno gioirà e qualcun'altro soffrirà
6) vedere che le persone molte volte aprono la bocca senza credere veramente in quello che dicono...
7) vedere tradita la mia fiducia

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1) Chiudere gli occhi la sera e dire: ho fatto del mio meglio
2) vedere ogni giorno una nuova alba
3) capire che una persona non è come sembrava...ma molto meglio!
4) Accogliere (con fatica) una scelta non condivisa ed essere profondamente sereni: non mi sono venduto.
5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
6) Spiegare a qualcuno il nostro punto di vista, e sentire che anche se non è d'accordo con noi l'abbiamo colpito, e abbiamo lasciato qualcosa, anche di piccolo, nella sua vita.
7) La solarità





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Saturday, October 02, 2010 - ore 19:48


Lc 17, 5-10 – fede: risposta di figlio
(categoria: " Pensieri ")


La proposta di vita di Gesù di Nazaret declinata nelle Domeniche precedenti chiede una risposta, che suppone il considerarsi o meno figlio (=colui che assomiglia in tutto a) di un Dio che conosciamo un passo dopo l’altro sulla strada del quotidiano come Padre (=colui che da la vita). Certo il riscontro anche nella prima comunità cristiana non deve essere stato dei migliori se in Lc 17,1-2 si parla di scandalo (=realtà di inciampo) e successiva sentenza definitiva di sparizione definitiva nel mare per chi lo procura ai meno difesi da corazze acquisite (=i piccoli del Vangelo). N.B. la responsabilità verso chi vede Vivere o solo sopravvivere! Interessante il trasferimento di onere da parte di chi è inviato (=apostoli) a portare la novità di Gesù di Nazaret: accresci in noi la fede! (v. 6). Sì l’inciso è corretto: trasferimento di responsabilità, perché in questo senso la fede dipenderebbe da dio (quale?), che la distribuirebbe a suo piacimento; che strano questo. Attenzione a come continua il v. 6 il Signore rispose: se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sradicati e vai a piantarti nel mare", ed esso vi obbedirebbe". Gesù di Nazaret sottolinea ai suoi come la fede c’è o non c’è; la cosa dipende dalla personale risposta alla proposta di vita! Certo la fede cresce, ma non in quantità bensì in qualità: l’avventura del quotidiano, la strada fatta comporta questo. La risposta personale (=fede) comporta dunque l’andare oltre certe convinzioni ataviche (=ben radicate), che forse ci danno anche un certo senso di benessere. Un esempio sulla scorta di quanto detto nelle Domeniche precedenti: il condividere – proposta evangelica – può costarci, perché chiede di esporsi all’altro; il tenere per se lascia certamente stare in pace. Ecco: quanto è ben radicato, ma non è nella logica evangelica dell’essere simili in tutto a (=figlio) a colui che da la vita (=Padre) può sparire (=sradicati e vai a piantarti nel mare) se lo si vuole.

Questo Gesù di Nazaret propone a chi si sente coinvolto: Dio è in mezzo a noi come colui che serve (Lc 22,27) come già detto in Lc 12, 35-48. Come mai alora nei v. 7-9 c’è un’altra immagine e opposta alla precedente? Dipende dalla propria fede (=risposta personale) alla proposta di vita da Padre a figlio. Luca sottolinea: se intendiamo conservare la radice di un dio/padrone giocoforza si rimane servi. Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (v. 10). Con non poca ironia la chiusura sottolinea che se scegliamo questo livello basso (=servo) non dobbiamo preoccuparci/aspettarci altro. Va da se che la notizia che porta gioia (=Vangelo) non è per chi si accontenta: nella vita bisogna sempre puntare alto (=figlio). Noi contiamo su Dio e questa è forse cosa buona, ma attenzione attenzione Dio conta su di noi e questo è stupendo!

Buon fine settimana; buona Domenica


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