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bimbopensoso, 37 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Le domande al profilone le ho scritte anni fa Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, October 09, 2010 - ore 18:03 CHE COSE LUOMO PERCHE TE NE RICORDI? Solita formuletta del tipo: se ho voglia (son pigro) cercherò di andare a sentire cosa dicono in questo incontro in aula magna del Bo, martedi 12 alle 17.45: “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? (salmo 8) - Le radici della sussidiarietà”. Maggiori info: http://www.rosminipadova.it/news.php La questione della sussidiarietà mette al centro il cuore della convivenza civile in una prospettiva cristiana, perennemente disattesa dal mondo occidentale che vive escludendo la maggior parte del mondo dalla spartizione delle risorse. La questione della sussidiarietà da una prospettiva cristiana secondo me si potrebbe riassumere nellespressione "Veritas in caritate" (anzichè in "Caritas in veritate in re sociali"). Ma oggi la questione della sussidiarietà smette di essere una questione internazionale e diventa nazionale e cittadino, perchè si vive tra le nostre strade... data la crisi economica. Si potrebbe dire molto sul passaggio dalleconomia produttiva alleconomia finanziaria, che si pone come obiettivo quello di "fare soldi con i soldi" e, in definitica, quello di "fregare il prossimo". Per rimanere alla frase del salmo: "Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi?", la prima cosa che mi viene in mente - così, senza pensarci - è laltra frase che rimane impressa e ci gela tutti: "Sono forse io il custode di mio fratello?", la risposta di Caino che risponde con una domanda alla domanda di Dio che gli chiede "Dovè tuo fratello?". Frase che centra (eccome se centra!) nella questione della sussidiarietà tra parti del mondo e uomini, vicini e lontani. Italia compresa che non vuole fare riforme sociali per togliere il sovrappiù ad alcuni per dare la sussistenza a molti e non ristabilisce lequità del "fisco per tutti" per una giustizia sociale e una convivenza civile. Nessuno risponda più - nel nostro piccolo e a Milano come a Roma e in ogni parte del mondo - "sono forse io il custode di mio fratello?". COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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