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giovedì 25 novembre 2010 - ore 12:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Elisa

Una delle più subdole forme di egoismo è quella di passare un sacco di tempo ad aggirarasi e perdersi -senza mai ritrovarsi- in questo tipo di autoanalisi.
In questo modo, infatti, non solo non facciamo altro che guardare esclusivamente a noi stessi, con la testa piegata al nostro ombelico, ma soprattutto costringiamo chi ci sta accanto a sprofondare nelle nostre inutili, quanto pur acute, riflessioni. Ed è così che prima o poi ci sentiremo -forse anche giustamente- rinfacciare "non facciamo altro che paerlare di te", "trovati un altro argomento di conversazione diverso da Te". Ed è così che rischiamo di perdere le persone che ci amano, mettendoci sempre sopra di tutto, considerando i nostri problemi e le nostre debolezze come superiori a tutto, pretendendo attenzioni che molte volte non saremo in grado di ricambiare.

Perdonatemi il plurale, in realtà è semplicemente un’autocritica che procede da mesi.
Eppure in questo meccanismo ogni tanto ci ricasco e non posso non sorprendermi delle mie abilità che non si esauriscono mai nel monopolizzare l’attenzione, nel cambiare argomento per portare -o riportare- il discorso su di me.
Si imparare a camminare cadendo e rialzandosi: in fin dei conti non c’è altro modo.


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