STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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giovedì 25 novembre 2010 - ore 12:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così Elisa Una delle più subdole forme di egoismo è quella di passare un sacco di tempo ad aggirarasi e perdersi -senza mai ritrovarsi- in questo tipo di autoanalisi.
In questo modo, infatti, non solo non facciamo altro che guardare esclusivamente a noi stessi, con la testa piegata al nostro ombelico, ma soprattutto costringiamo chi ci sta accanto a sprofondare nelle nostre inutili, quanto pur acute, riflessioni. Ed è così che prima o poi ci sentiremo -forse anche giustamente- rinfacciare "non facciamo altro che paerlare di te", "trovati un altro argomento di conversazione diverso da Te". Ed è così che rischiamo di perdere le persone che ci amano, mettendoci sempre sopra di tutto, considerando i nostri problemi e le nostre debolezze come superiori a tutto, pretendendo attenzioni che molte volte non saremo in grado di ricambiare.
Perdonatemi il plurale, in realtà è semplicemente un’autocritica che procede da mesi.
Eppure in questo meccanismo ogni tanto ci ricasco e non posso non sorprendermi delle mie abilità che non si esauriscono mai nel monopolizzare l’attenzione, nel cambiare argomento per portare -o riportare- il discorso su di me.
Si imparare a camminare cadendo e rialzandosi: in fin dei conti non c’è altro modo.
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