
blondy, 29 anni
spritzino di Barcelona solo andata
CHE FACCIO? mi perdo per Barcelona!
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un sacco di culture andare d’accordo e convivere tranquillamente tra di loro.
Una metropoli cosmopolita affascinantissima.
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ORA VORREI TANTO...

E l’ho ottenuto!!!!

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catalano.
ORA VORREI TANTO...
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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, November 28, 2010 - ore 04:08
Barcelona no es miedo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..Barcelona es diversión.
Questa notte ho fatto la mia prima uscita pubblica dopo praticamente 3 settimane di clausura.
È ancora presto per parlare di guargione..ma ci piace pensare che sia vicina. Quindi, per esorcizzare il tutto, con la scusa del compleanno di una collega, mi sono fatta viva, e ho fatto il mio debutto in società. Strano tornare a vedere i colleghi. Chi sa e ti chiede, chi sa e non chiede un cazzo.. chi nn sa direttamente nulla e meglio così, almeno non devi stare a raccontare e non vieni trattata come una disabile.
Questa sera, prima di uscire, mi sono dedicata un bel po’ di tempo per pensare cosa mettermi e ho passato vari minuti davanti lo specchio. Volevo essere bella, presentabile, in forma.. far dimenticare alla gente che sapeva quello che era successo, e a chi non sapeva non volevo pensasse minimamente che "questa qui" avesse qualcosa di strano.
Pare ci sia riuscita.
È stata una serata strana... ma è andata bene. tutto sommato.
Mi sono bevuta le mie birrette, fatto le 4 chiacchiere con tutti, conosciuti e non.
E guardavo dal di fuori tutta la situazione.
Strano stare in un posto sapendo già con anticipo che la tua serata sarebbe finita, nolente, prima degli altri.
Ho sfruttato il tempo a disposizione fino all’ultimo, fino a quando i bar non cominciavano a chiudere... Sono stata bene, anche se vedevo le cose dal di fuori e sembrava che fosserto tutti piu felici di me.
..Vedevo me stessa 3 settimane fa.
Non so dire se fosse una visione bella.. forse no. Troppo patinata, troppo superficiale... ma è la via più semplice. Quella che si intraprende sempre più spesso oggigiorno.
Ti bevi una roba, ti rilassi, sai che fai serata,magari conosci qualcuno di interessante, sai già che farai mattina... e stai bene.
Forse triste come visione.. ma anche no.
Io, dall’alto della mia sobrietà, non potevo capire il momento. Ma non ho giudicato, perchè la in mezzo ci sono stata e continuerò a esserci anche io.
Mi ha fatto piacere conoscere gente nuova, parlare del piu e del meno... ero io senza nessuna "pozione magica". (vedi alla voce vari gin tonic e/o affini)
..Poi è arrivato il momento di tornare a casa.
All’inizio pensavo di prendere un taxi, ma poi in compagnia siamo andati a bere l’ultimo (prima della loro discoteca) in zona mia, così usciti dal locale, mi sono avviata a piedi verso casa.
Gente, casino, vita..
Io per un attimo ho odiato quella persona senza volto che mi ha un po cambiato lesistenza 3 settimane fa,nuovamente, perchè mi sono resa conto che non guardavo in faccia la gente, ero un po’ persa. Avevo quello sguardo di diffidenza che mai ho avuto.
Quello sguardo che attira la cattiveria più della strafottenza.
E li ho pensato.. ho pensato tanto.. perchè?
Barcellona non è paura... e cosi ho rialzato la testa, e guardavo dritta davanti a me, mi godevo i gruppi di ragazzi cotti a puntino appena usciti dall’ultimo bar, pronti per la serata in discoteca, mi godevo la gente, pensando come avrebbero finito la loro serata..rispondevo a chi mi chiedeva qualcosa, gardandolo dritto negli occhi..
perchè`Barcellona è questa.. non e`paura, Barcellona e`divertimento, è semplicità.
Io sono tornata a casa nell’orario più bello, caldo. Alle 3 la gente si riversa per la strada perchè cacciata dai bar che chiudono e sono pronti per andare in discoteca..è il momento della vera rilassatezza.. un po’ più in la della sobrietà ma non ancora ridotti ai minimi livelli..
È stato bello, vederlo dal di fuori.
E capire come sei, e cosa vuoi realmente.
Io voglio semplicemente continuare a sfruttare questa vita.
Sarà sempliciotta, superficiale per i più magari... ma ...no.
È un modo come un altro per affrontare ogni giorno della nostra vita.
C’è chi decide affrontandola col lavoro, e cercare la carriera, c’è chi decide di fare un figlio, chi una famiglia...
Semplici scelte. E pensandoci bene, sono tutte scappatoie, alla fine. Giust¡ficazioni.
Barcelona, nonostante tutto, continuo ad amarla, a viverla.. perchè si lascia vivere, si lascia amare incondizionatamente.
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