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ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Saturday, August 21, 2004 - ore 17:07


minchia che vento!
(categoria: " Accadde Domani ")


Pochi minuti dopo mezzogiorno un mini ciclone si è abbattuto sul centro città. Chi si aspettava che dalle altissime nubi nere cariche di pioggia si scaricasse un nubifragio d’acqua ha dovuto invece fare i conti con la forza del vento, che al suolo ha spirato gagliardo, mentre in quota il fronte tempoalesco veniva spazzato verso nord. Poca la pioggia caduta, ma tanti i disagi causati da folate di rara intensità che per più di un’ora hanno spazzato con violenza crescente le strade e le piazze cittadine, raggiungendo picchi di violenza secondi a nordest solo alla bora triestina.
Gli effetti delle raffiche hanno richiesto circa una trentina di interventi dei vigili del fuoco: rami d’albero pericolanti, tegole divelte dai tetti e cornicioni danneggiati si segnalano un po’ dovunque in città.
In riviera Paleocapa un equipaggio dei pompieri è intervenuto con un’autoscala per mettere in sicurezza i ponteggi di un cantiere edile. Il vento ha causato parecchi problemi ai mercati in Prato della Valle e nelle piazze, dove si conta anche un ferito, per fortuna non grave.
Il parziale crollo del telone di una bancherella in piazza delle Erbe ha infatti ferito al capo Ilenia Costa, 47enne commerciante che assieme al marito gestisce un banco di frutta e verdura.
La donna, colpita violentemente al capo da uno dei tiranti in legno di un ombrellone, è finita a terra. La struttura in tela ed acciaio, sbilanciata da una folata di vento più forte delle altre, si è schiantata a pochi metri di distanza, fortunatamente senza coinvolgere altre persone tra i molti passanti che poco dopo mezzogiorno affollavano ancora la piazza.
Ilenia è stata subito soccorsa dal marito e da uno dei vigili urbani che stazionano di fronte a Palazzo della Ragione. La donna non ha perso i sensi, ma la presenza di una estesa ferita nella zona occipitale del capo ha consigliato comunque l’intervento dell’ambulanza.
Sul posto è accorso un mezzo della Croce verde che ha trasportato la signora Costa al Pronto soccorso dove i medici le hanno prestato le prime cure.
«Credo che non sia nulla di grave, mia moglie non è svenuta, rispondeva alle domande - ha commentato a caldo il marito – sono tanti anni che lavoriamo qui in piazza e non è mai capitata una cosa del genere. Credo che non si possa parlare di imperizia da parte di chi ha montato il banco qui vicino, quanto di autentica sfortuna».
Dopo i controlli di routine e delle radiografie la signora Costa è stata dimessa. Sulla testa un grosso cerotto a proteggere la ferita che è stata medicata applicando alcuni punti di sutura.


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