STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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giovedì 16 dicembre 2010 - ore 20:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi è tornato in mente il capitolo "Lindustria culturale" del saggio "La dialettica dellIlluminismo" di Adorno e Horkheimer. Giuro che alle superiori, quando ci hanno obbligato a leggerlo, non ne avevo capito il senso ultimo. Mi era piaciuto, avevo apprezzato i ragionamenti, ma non avevo colto lessenza profonda di quel messaggio.
In questi giorni guardandomi attorno ho visto ovunque persone uguali. Tutte uguali in maniera ossessiva. Stessi zaini, stesse scarpe, stesse felpe, stassi jeans, stessi giubotti, stesso tutto. Di marche differenti, certo. Ma guardando bene non cè molta differenza tra un paio di Converse o di Superga, il risultato ultimo è pressochè identico. Anche il discorso cromatico non è daiuto. chiaro, cambiano i colori, ma la base di tutto è sempre la stessa.
A quanto pare, il mercato produttivo offre oggetti e accessori che ci rendono perfettamente omogenei. Per distinguersi gli uni dali altri ci sono le folli corse agli ultimissimi modelli "limited edition"... che nonostante tutto (e soprattutto il rincaro di prezzo) non variano poi molto dai modelli base.
Non è storia nuova che le mode si impongano e che vengano seguite dalla massa; tuttavia ciò che mi sembra diventi sempre più invincibile è limpossibilà di essere originali. Non cè più spazio per la creatività ai nostri giorni. Sembra unaffermazione drastica ed eccesiva, però se ci si riflette bene è decisamente vera: è forse un accessorio appena appena un pò più particolare che ci rende davvero Diversi e Originali rispetto agli altri? Senza poi contare che il suddetto accessorio è pur sempre prodotto dalle stesse aziende e imprese di tutti gli altri... Quindi in fin dei conti che differenza cè?
Anche i cosidetti "gruppi devianti" sono irrimediabilmente uguali fra di loro: stessi abbigliamenti, stessi atteggiamenti, stessi valori. Siamo tutti fottutamente uguali luno dallaltro.
Non cè scampo, nè alternativa a questo. E pur tuttavia non facciamo altro che escogitare nuovi e inutili tentativi per distinguerci, per emergere dal gruppo massa in cui siamo irrimediabilmente immersi. Ricorda sempre che sei unico, esattamente come tutti gli altri. [Anonimo]
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