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giovedì 16 dicembre 2010 - ore 20:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Mi è tornato in mente il capitolo "L’industria culturale" del saggio "La dialettica dell’Illuminismo" di Adorno e Horkheimer. Giuro che alle superiori, quando ci hanno obbligato a leggerlo, non ne avevo capito il senso ultimo. Mi era piaciuto, avevo apprezzato i ragionamenti, ma non avevo colto l’essenza profonda di quel messaggio.
In questi giorni guardandomi attorno ho visto ovunque persone uguali. Tutte uguali in maniera ossessiva. Stessi zaini, stesse scarpe, stesse felpe, stassi jeans, stessi giubotti, stesso tutto. Di marche differenti, certo. Ma guardando bene non c’è molta differenza tra un paio di Converse o di Superga, il risultato ultimo è pressochè identico. Anche il discorso cromatico non è d’aiuto. chiaro, cambiano i colori, ma la base di tutto è sempre la stessa.
A quanto pare, il mercato produttivo offre oggetti e accessori che ci rendono perfettamente omogenei. Per distinguersi gli uni dali altri ci sono le folli corse agli ultimissimi modelli "limited edition"... che nonostante tutto (e soprattutto il rincaro di prezzo) non variano poi molto dai modelli base.
Non è storia nuova che le mode si impongano e che vengano seguite dalla massa; tuttavia ciò che mi sembra diventi sempre più invincibile è l’impossibilà di essere originali. Non c’è più spazio per la creatività ai nostri giorni. Sembra un’affermazione drastica ed eccesiva, però se ci si riflette bene è decisamente vera: è forse un accessorio appena appena un pò più particolare che ci rende davvero Diversi e Originali rispetto agli altri? Senza poi contare che il suddetto accessorio è pur sempre prodotto dalle stesse aziende e imprese di tutti gli altri... Quindi in fin dei conti che differenza c’è?
Anche i cosidetti "gruppi devianti" sono irrimediabilmente uguali fra di loro: stessi abbigliamenti, stessi atteggiamenti, stessi valori. Siamo tutti fottutamente uguali l’uno dall’altro.
Non c’è scampo, nè alternativa a questo. E pur tuttavia non facciamo altro che escogitare nuovi e inutili tentativi per distinguerci, per emergere dal gruppo massa in cui siamo irrimediabilmente immersi.

Ricorda sempre che sei unico, esattamente come tutti gli altri.
[Anonimo]

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