
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Sunday, January 09, 2011 - ore 21:19
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lei, non so chi sia. Ma esiste, e il solo fatto che esista mi angoscia e mi inquieta. Lei, so che mi osserva in ogni momento. Sta solo zitta zitta, e uscirà nel momento giusto. Sono costretta a convivere con lei, con questa donna di cui non conosco il volto, di cui non so niente e di cui non vorrei dover parlare. So però che sta aspettando un mio passo falso, che sta aspettando il mio errore. Sta lì dietro l’angolo, a godersi la mia felicità con cinismo, in attesa del mio sbaglio che porterà a galla i dubbi, che metterà la confusione che solo io so creare. Sta lì a guardarmi mentre creo problemi da sola, e non riesco a risolverli. E mi fascio la testa, e rompo tutto, scappo e grido quando nessuno mi vede o mi sente. E faccio pensieri strani, e piango di notte e rido di giorno. “Quella tua cazzo di serenità interiore” mi rimproverò un giorno un amico. Non l’ho mai dimenticato. Quanto la gente crede di conoscermi, e potrebbe, ma non sa.
Non so quando arriverà, lei, ma so che sta lì ad aspettarmi. So che non mi piace, quella donna non mi piace. E so un’altra cosa. Che potrebbe vincere lei.
Lei che è la mia metà.
E non so quale delle due sia la metà buona.
Una volta è uscita. Altre volte ci ha provato. Ha vinto, ha perso.
Chissà se ci siamo scambiate, una volta. Chissà se lei pensa a me quanto io penso a lei.

Oggi vorrei guardarmi da fuori per vedere leffetto che fa.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK