![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Friday, January 21, 2011 - ore 10:02 Sant’Agnese ed io che sto provando le cose che provavo ieri non ho capito ancora se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero e di un ricordo che fa male e se continuo a bere i miei liquori inquinati è vero che quei giorni non li ho dimenticati. Da quella mattina piena di sole a Padova, tengo a mente che Sant’Agnese viene il giorno dei Clara. E nei brividi della febbre, ingoio cucchiai di sciroppo e penso a te, angelo mio. Signorina del ministero. Solo il cielo sopra di noi è lo stesso. Eppure solo tu l’hai capito come stavo davvero, senza bisogno che rispolverassi una delle mie Olivetti e ti mandassi una lettera senza neanche una parola, fino a Parigi. La verità che non viene condivisa non perde del suo splendore. Questo non capiscono gli altri. Nemmeno Alberto, che sabato notte o domenica mattina mi scrive che una frase non è una dichiarazione di intenti, come nei films. Nessuno accetta la mia verità. Eppure io accetto voi. Stasera, signorina del ministero, se riuscirò a scuotermi dal torpore di questa febbre cattiva, i nostri Clara, andrò a sentirli anche per te. Avrò la borsa che abbiamo comprato insieme e dentro un libro di Cesare. Lo so. Sarà ancora più doloroso. Suonerà l’estate di nuovo. Suoneranno il disco che io ho ascoltato prima di tutti in macchina con lui. Il disco che odio e amo di più di tutti. Suoneranno le paure e Lipsia e una camera in affitto tutto il tempo che ho aspettato venissi da me. Suonerà la mia sconfitta. Ma evitarsi il dolore non rende meno amara la verità. La verità è una malattia cronica. Finirò in quella casa dove ogni stanza ha il nome di un albero, quando mi avrà consumato le ossa. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: companera incazzosa siriasun feu follet daisychain paroxysm misia Rodo Norin apina Mirò Vitto sanguez biankaneve
BOOKMARKS
UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||