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Monday, January 31, 2011 - ore 19:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Disperazione, dolore, sofferenza, angoscia, ansia, sensi di colpa, fallimento, collera, rabbia, cecità, ossessione, agonia, senza respiro, coltellate al cuore, impotenza………..

FASE NUMERO 1: LA DISAPPROVAZIONE

Appena chiuso un amore, dopo un breve momento di confusione e shock dato dal fatto che non ce lo saremmo aspettati, si innesca la prima fase emotiva-comportamentale, ossia contestiamo incosciamente questa chiusura, reagendo con pianti disperati a singhiozzo che ci fanno mancare l’aria, a volte anche urla, siamo agitati e proviamo un forte senso di ansia e di grosso panico. Non riusciamo a controllare per niente le nostre emozioni e reazioni, e spesso sono esagerate perché incosciamente speriamo che l’altra persona in qualche modo possa cambiare idea impietosendola o facendola preoccupare.

Esistono persone che minacciano colui che lo ha abbandondato, cercando in tutti i modi di riaverlo. Frasi del tipo “ se non ritorni io mi uccido” “mi taglio le vene”…o ancora cercano di mettere in mezzo anche la famiglia, che alle volte, erroneamente, s’immischia cercando di convincerlo a ritornare, vedendo il loro figlio/a disperato/a.





FASE NUMERO 2: LA DISPERAZIONE

Dopo una protesta più attiva, ecco che l’abbandonato passa ad uno stato di mortificazione, sconforto, depressione. Anche fisicamente e fisiologicamente si manifesta questo abbattimento: problemi di insonnia o il bisogno di dormire molte ore, di stare al buio, aumenta la fame o si blocca quasi totalmente lo stomaco, forte agitazione che creano problemi respiratori, introversione che porta la persona a rinchiudersi in casa e non avere contatti con l’esterno, debolezza ecc…insomma è una disperazione passiva e se prolungata nel tempo diventa nociva.



FASE NUMERO 3: L’ACCETTAZIONE

Purtroppo quando un amore finisce ci si sente disarmati, messi a nudo perché con l’amore ci si mostra all’altro senza segreti e dando tutto ciò che possiamo dare.

La prima fondamentale fase per superare un amore finito consiste nell’ACCETTAZIONE, ossia accettare che l’amore è finito:

- evitate di negare il tutto

- evitate di minimizzare

- non siate testardi e convinti che l’altro possa ritornare da voi se vi ha espresso chiaramente che la vostra storia si è conclusa

- non sperate o dubitate che l’altro abbia frainteso qualche vostra parola o azione, interpretandola come mancanza d’amore, e per questo siete stati lasciati



FASE NUMERO 4: ELABORAZIONE DEL LUTTO

Come per ogni trauma, c’è bisogno della sua elaborazione. Nel caso di un amore terminato, questa è la fase più dolorosa e lacerante, e può durare giorni, settimane e a volte anche mesi.

Questa fase è di cruciale importanza e dovrete cacciare tutto il dolore:

- datevi tutto il tempo necessario per riprendervi, non abbiate fretta!

- esprimete la vostra rabbia e i vostri sensi di colpa, non tentate di congelarli e nasconderli, dopodichè analizzateli obiettivamente: fatelo scrivendo (magari su un diario apposito), rileggendo e riflettendoci su; oppure esprimetelo in altre forme come ad esempio esternalizzando il dolore disegnando cià che proviamo dandogli poi un significato, o scrivendo canzoni che parlano di voi e cosa state passando ecc… cercate farlo con un atteggiamento distaccato, non coinvolto

- sostituendo l’odio, la rabbia, la collera, il rifiuto con l’accettazione

- piangendo tutte le lacrime che ogni volta sentiamo di dover piangere

- confrontandosi con una persona cara, sia per avere un parere più obiettivo, sia per il semplice essere ascoltati, senza però scaricare le nostre frustazioni.Deve essere un confronto utile che ci apra gli occhi e che non ce li faccia chiudere ancora di più.

- se si fatica a piangere per una questione di blocco emotivo o perché si pensa solo i bambini piangano, cercate invece di sbloccarvi, di sciogliere quel nodo alla gola che vi pesa tanto l’anima e vi affanna



IN COSA CONSISTE L’ELABORAZIONE DEL LUTTO

- nell’osservare il dolore, analizzarlo obiettivamente e distaccatamente

- nel non avere voglia che tutto finisca presto, perché fuggire dal dolore non serve e ne aumenta solo la durata

- nell’abbattere la speranza che lui possa ritornare. La speranza indebolisce e spiana la strada al dolore cattivo

- non autocommiserarsi

- non mettersi i sbagliati sensi di colpa

- non desiderare di autopunirsi per quello che è successo

- non perdere la fiducia verso se stessi e gli altri

- non perdere la propria autostima

- nell’attraversare tutte le fasi volta per volta, a piccoli passi, ed essere soddisfatti nel vedere che li si riesce ad affrontare e superare gradualmente. Evitate di fare passi più grandi di quelli che riuscite a fare perché scoraggiano solamente

- sfruttare i momenti di rabbia facendo attività fisica o che ci interessano, in modo tale che i momenti di dolore dovuto al ricordo, si riescano a superare più velocemente, evitando di commettere errori (come chiamarlo, o ritornare ad una fase precedente…)

- PERDONARSI di non esserci resi conto che il rapporto si stava concludendo, e comprendere anche quali sono le cause e le responsabilità (e non colpe!!!) che si hanno avuto sulla fine della storia, sia proprie che dell’ex. Spesso ci sono stati gesti, occasioni che preannunciavano la fine ma che non siamo riusciti a captare per la troppa infatuazione o fiducia mal riposta.

- RENDERSI CONTO CHE L’ALTRO CON CI AMA PIU’, ACCETTARLO anche se è doloroso, ma è indispensabile per superare il dolore e lasciarci alle spalle l’ex



ANALISI DELLA PERSONA CHE CI HA LASCIATO

Molto utile davvero per comprendere che se la persona che ci ha lasciato, allora non era quella giusta per noi (e viceversa) è:

- DOPO AVER ACQUISITO LUCIDITA’: stilare una lista di ciò che pensiamo di noi stessi, incolonnando gli aspetti positivi e negativi

- DOPO AVER ACQUISITO LUCIDITA’:stilare una lista di ciò che pensiamo dell’ex, incolonnando da una parte gli aspetti negativi e positivi

- DOPO DI CHE..soffermarsi sugli aspetti negativi dell’ex, riflettendo su ciò che tolleriamo e non tolleriamo, ciò che accetteremo nell’altra persona nella prossima relazione, e quali erano i motivi che ci hanno legato a quella persona e perché

- Comprendere che se ci ha lasciato è perché non ci amava, e si è spento gradualmente un sentimento che inizialmente era molto carico perché si aveva idealizzato la persona davanti che poi con il tempo si è mostrata come era realmente



FASE NUMERO 5: DISTACCO TOTALE

Questa fase sopraggiunge dopo un determinato periodo di tempo, e si ha un graduale e progressivo distacco (quasi sempre non ce ne accorgiamo) sia emotivo che affettivo dalla persona amata, e cominciamo a riassestarci.



QUANTO TEMPO CI VUOLE PER SUPERARE IL TRAUMA?

Importantissimo per superare il trauma di una fine d’amore è il concedersi TEMPO, ossia attraversare tutte queste fasi fino ad arrivare allo spontaneo momento in cui ci si ritrova più forti di prima e cicatrizzati, cambiati veramente dentro, senza autoconvinzioni che ci ingannano.

Una cosa sbagliatissima e che in molto fanno è quello di continuare a sentire o vedere il proprio ex: evitatelo assolutamente!!!

Le relazioni amicali prolungano solo di più il dolore e l’agonia, e tali relazioni nascondono spesso incosciamente la speranza di poter ritornare con il proprio ex, tentando di cambiarsi per piaciergli di più o sperando che, rimanendo sempre in contatto, l’altra persona possa cambiare idea su di noi e decidere di riprovarci.

Oppure si continua ad amare quello che è il nostro nuovo “amico” perché vediamo nei suoi piccoli segni di affetto e comprensione un segnale di residuo amore che potrebbe essere rialimentato, illudendoci e sperando invano.



Il distacco totale deve essere duraturo e costante, e soprattutto non deve durare poche settimane…spesso per non sentire più quella sofferenza si dovrebbe sparire da lui per 6 mesi e molto più.



Sempre nella fase 5 del DISTACCO TOTALE, dovete RIATTIVARVI, ossia fare cose che siano positive per voi stessi per cercare di riempire quel vuoto provocato dalla persona amata, vuoto spesso causato dall’abitudine e routine che si era instaurata con il proprio ex e che ora, d’un tratto, è venuta a mancare.

Fatevi stimolare dalle situazioni nuove che non devono spaventarvi e sforzatevi di vedere il mondo e voi stessi con altri occhi, e fatelo:

- Cercando di COLTIVARE QUALCHE PASSIONE O INTERESSE (ginnastica, corso di fotografia, escursioni…), in modo tale che, seppur non sarete distratti a pieno dal ricordo della mancanza, aumenterete il vostro grado di autostima, riconoscendo le vostre capacità e valori che magari nel rapporto avevate dimenticato.

- Cercando di CURARVI DI PIU’: sia per quanto riguarda l’igiene ma anche l’estetica (comprarsi qualche nuovo vestito che ci faccia sentire più sicuri di noi, fare una dieta equilibrata che ci faccia sentire più in forma, fare dell’attività fisica non troppo stressante, cercare di valorizzare e mostrare i vostri punti forti (sia fisici con trucco e vestiti, che caratteriali), fare bagni rilassanti con profumi e candele…trattatevi bene insomma

- Cercando di CAMBIARE L’AMBIENTE in cui viviamo per sottolineare il cambiamento

- Cercando di SVAGARVI un po’. Uscite qualche pomeriggio con amici/che che vi facciano stare bene e fatevi qualche sana risata in compagnia, vi aiuterà a non rinchiudervi in casa e non deprimervi.

- Cercando di fare di tutto ciò senza però esagerare per evitare di non affrontare il problema

Importante è l’essere MOTIVATI, e non partire con l’idea in testa che non riuscirete a farcela.

A piccoli passi, riuscirete a superare questo amore finito e vi ritroverete d’un tratto con la ferita rimarginata e più forti di prima.







VANTAGGI DELLA FINE DI UN AMORE

Se affronterete la fine di un amore come suggerito:

- vi ritroverete cresciuti

- avrete un rafforzamento delle vostre capacità di superare gli ostacoli, anche quelli non amorosi

- conoscere più voi stessi

- avrete più forza interiore ed esperienza

- sarete più maturi

- vedrete il mondo o parte di esso in un ottica più ampliata

- sarete stimolati da situazioni e persone nuove e più positive

Insomma sarete delle persone migliori, che potranno dare di più a chi veramente se lo meriterà, e che piacerete di più.





LA PAURA DELLA SOLITUDINE

Quando ci si lascia, spesso si viene sopraffatti da un senso di solitudine, si può cominciare a pensare di non essere più importanti, di non essere amati da nessuno, di valere poco…ci si può sentire smarriti, vuoti, come se avessi dato tutto ciò che ci apparteneva a quella persona e non ci sia più stato ritornato indietro.

Tutte questi pensieri e sensazioni sono comportati dalla perdita di se stessi, e spesso si ha perché con il proprio ex si aveva creato un rapporto di dipendenza che ci aveva legato a lui in ogni parte, azione e pensiero di noi stessi. Purtroppo questi sono legami nocivi (2 persone schierate contro il mondo non vivono un amore sano) che non ci permettono di essere veramente noi stessi e quindi di dimenticare che anche senza una persona siamo in grado di farcela da soli, che non abbiamo per forza bisogno di qualcuno al nostro fianco per andare avanti.

Per affrontare questa paura di essere soli, bisogna in primis accettarla e poi riconoscerla. Inoltre bisogna cercare di riprendere in mano la nostra vita, riattivandoci e coltivando tutti i nostri interessi in modo da ripoter percerpire noi stessi e quanto valiamo anche da soli.

Ci sono casi in cui le persone, dopo essere state lasciate, non avendo superato il trauma, rimangono con tale paura e finiscono nelle storie successive con l’avere il terrore di essere lasciati, e per proteggersi da ulteriori sofferenze, decidono di lasciare la persona amata, anche quando la storia sembra andare positivamente.



E’ DOLOROSO ACCETTARE CHE CI SIAMO SBAGLIATI, CHE NON è QUELLO GIUSTO

IL PIU’ GRANDE AMORE DEVE ANCORA VENIRE, NON CHIUDETE LE PORTE AL CUORE ED EVITATE DI AMARE I RICORDI!!!!







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