Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...
.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.
so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...
e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...
... oppure faccio porcherie come questa...
... o quest’altra...
Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, February 03, 2011 - ore 23:38
Brutta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A volte dico cose che possono sembrare strane, ma se uno mi conosce bene sa che non vogliono ferire. Bisogna conoscermi però, perché sono un po’ complessa come marchingegno. Invece, quando qualcuno pensa che sono messe lì apposta per far male mi dispiace, e allora parlo per far male davvero. Vado per reazione, per conseguenze. Faccio così da sempre. Non sono cattiva. Ho i miei problemi come tutti hanno i loro.
Lo so che i miei sono più piccoli di quelli degli altri - la casa la macchina le bollette gli amici che scompaiono la spesa sempre troppo cara - ma sono i miei problemi, e a me pesano, e se sono nervosa è perché quelli mi son capitati, non altri. E non è che perché sono più piccoli di quelli degli altri non contano niente. Sono miei, e me li tengo. Sono i miei pensieri, senza non farei mica niente. Spesso mi tengo dentro le cose per non esplodere in ogni momento, e va a finire che accumulo e accumulo e poi quando esplodo è come un armadio pieno di sciarpe e magliette. Che spingi, le metti dentro tutte per fare ordine in camera quando hai ospiti. E un giorno che non te ne rendi conto, e hai bisogno di quella verde a righe, apri gli sportellini. E ti cade tutto addosso. C’è da sperare che non servisse a qualcun altro quella verde a righe. Perché hai poco da avvisare che è tutto lì lì per scoppiare, non ti crederebbe. O vorrebbe verificare. Anche solo per rimproverarti.
Sono nervosa, è vero. Ho dei momenti che spiazzano, me e gli altri. Ma questo non vuol dire che io sia cattiva.
Dopo un po la gente inizia a non sopportarmi più, è la storia della mia vita. Si stufano, le persone, si annoiano. E si arrabbiano.
A volte vorrei sapere in anticipo come andranno le cose per decidere se mi va bene o no, e comportarmi come la gente vorrebbe. Ma siccome non ho ha palla di cristallo è un’idea sciocca, e non sono brava a prevedere le risposte della gente, così faccio casino.
L’altra sera (dieci giorni fa ormai, durante una cena di sanpietro al tartufo) mi hanno fatto una domanda. La risposta è: “Scusa, non lo faccio più”.
Do you like me? Well I hope you do Cause if you like me Then I think I’m gonna to have to like you too
We’ll share our things And have some fun Then we’ll say goodbye And go back home when the day is done