STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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venerdì 4 febbraio 2011 - ore 11:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Hai cercato di capire
e non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
e ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei. Ligabue gira in testa e nello stereo e mette in circolo pensieri confusi e disordinati.
Ho messo apposto i libri: voglia di fare ordine?
Taglierò di nuovo i capelli: voglia di tagliare...Che cosa?; voglia di accorciare...Che cosa?
Trucco decisamente più pesante: voglia di nascondere?
Gennaio e febbraio sono in assoluto i mesi che più detesto dell’anno. Con i propositi delle cose da fare ancora troppo vicini e le possibilità di metterli in atto ancora troppo lontane.
Ma la voglia di cambiare c’è. Il problema è capire COSA ho voglia di cambiare. Per il momento basta e avanza il capire che qualcosa va cambiato. Capire che COSA avverà in seguito presumo.
Comunque oggi scade il mio esser neopatentata. A nessuno gliene importa, evidentemente sono solo io quella che vuole celebrare i tre anni passati dalla patente. Forse sono anche quella che dovrebbe celebrare di meno visto che sono settimane che non guido e che mi tocca farmi scarrozzare in giro a destra e a manca: la macchina che usavamo in tre è diventata monopolio di uno.. E quell’uno non sono io a quanto pare.
Ma vabbè tutto si sistema. Frase che per altro ripeto continuamente in questi giorni: ci credo davvero o semplicemente voglio convicermi che sia così?
Domande inutili come il tempo che spreco invano. Ma a volte ho bisogno di guardare un pò oltre, di guardare un pò fuori. Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei.
Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie.
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