
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, March 23, 2011 - ore 00:00
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho un molestatore. Ce lho. E da stasera ho paura.
Sappiate che se un giorno mi succede qualcosa, è stato lui.
Ha un 35, forse 40 anni. È un uomo che sembra un ragazzo perché è un po lento, nel senso di lento nel ragionamento. È alto, grosso, con la faccia pacioccona che sembra buona e invece è un molestatore. Ha i capelli ricci, tenuti male, grigi direi. Gli occhialetti piccoli e con la montatura piccola. È grosso, e indossa sempre maglie e pantaloni molto larghi.
Non so come si chiama, non ne ho la minima idea, ma lui sa un sacco di cose di me.
Anni fa, quando studiavo in biblioteca, ha chiesto il mio nome a uno che mi conosceva. Non so a chi, me lha detto lui come è successa sta cosa. Sicuro non era un mio amico stretto, che avrebbe capito. Forse uno che conosco di vista, o conoscevo lì a quei tempi. Sono passati almeno 4 anni.
Mi saluta sempre un po impacciato, “ciao Silvia”. Dice poche cose. A volte mi dice come sta lui, senza che glielo chieda. A volte mi fa dei complimenti, mi dice che mi vede bene, che sono carina, eccetera. O mi chiede del lavoro. Io non rispondo, non voglio dargli informazioni, eppure ormai sa dove bazzico in genere, lo trovo lì spesso. Magari sono io un po allucinata, metti che abita in piazza e io non lo so. Magari abita lì, vicino alla redazione. Ma è sempre in zona.
Mica ci si vede spesso, eh. Ma almeno un paio di volte al mese direi. Le altre mi nascondo dentro la sciarpa, o in qualche negozio, cerco di evitarlo. A volte non si può, entra nei bar dove ci sono io.
Stasera sono uscita con la Betta, ci siamo messe fuori da unosteria a ripassare il copione. Stavamo leggendo e discutendo sui personaggi, e lui arriva in bici. Fingo di non vederlo, non faccio tempo a dirle chi è (nel senso di chi credo sia) e lui esce. Mi saluta, “ciao Silvia”. Quando dice il mio nome mi mette i brividi – sa il mio nome, e non so perché gli interessa. Forse è solo lento, un po ritardato, forse altro, ma cerco sempre di non pensarci. Io saluto e mi giro, sono in un angolo, con due lati di muro e un tavolino sullaltro. Sto parlando, sono tranquilla, ho la mia birra, lì con la Betta e il suo cane Eugenio. Lui esce. Fa per andare alla bici, ma vedo che mi fissa. Si ferma. Pensa.
Si avvicina e dice “ti do due baci”. Non ho tempo né spazio per fare nulla. Sono circondata, nel senso che lui arriva dallunico lato libero che cè. Ho tre lati senza fuga, sono seduta. Si china verso di me. Mi prende il viso fra le mani. Mi bacia le guance. Con le labbra. Poi scappa via, tutto tremante.
Gene comincia ad abbaiare, la Betta mi dice che non lha mai visto così. Gene abbaia, il tizio scompare. Gene continua. I cani capiscono tutto.
Mi ha toccata. Di solito mi guardava e basta, sorridendo. Quasi imbarazzato dallincontro. Quasi emozionato. Ma non mi ha mai toccata. Non riusciva ad avvicinarsi nemmeno, fino a qualche tempo fa, per anni. Adesso mi ha toccata, ha saltato lostacolo che prima lo frenava forse, non so dove ha trovato il coraggio, non è da lui. Mi mette i brividi.
Non ho idea di chi sia, come si chiami, cosa faccia nella vita.
Ma sono angosciata. Non so, forse sono io un po suscettibile, ma che questa persona mi segua, sappia chi sono e dove lavoro, e io non so niente di lei... Di lui... Mi mette lansia.
Tornando a casa in bici continuavo a guardarmi alle spalle, con la paura che mi seguisse. Mi fa paura, sì. Mi ha toccata, non lha mai fatto. Neanche darmi la mano, non gli riusciva. Ora ha fatto il passo di toccarmi. Mi mette i brividi.
Avevo bisogno di sfogarmi, scrivendo lho fatto.
Forse sono paranoica, ma se un giorno sparissi, cominciate da lui.
Ora sono più tranquilla. Un po. Mi sono sfogata. Vado a letto.
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