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Wednesday, April 27, 2011 - ore 20:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono diversi i tempi del percorso e sono diverse anche le filosofie. In fin dei conti il vivere come vuoi tu non è mai stato propriamente cosa mia.
Non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire. E io mi detesto quando parlo usando pezzi di canzoni. In questo momento mi mancano le parole. Mi mancano i motivi. Mi manca la voglia. Mi manca tutto. Mi manchi tu. Mi manco pure io.
Ho guardato un pò di foto. Le ho sparse qua e là. Cercando risposte, cercando domande, cercando motivazioni. Non ho trovato nulla. Forse un pò di nostalgia. E voglia di fumare. Ogni volta che qualcosa non va e mi sento perduta, ho voglia di una sigaretta. Avere quel vizio almeno ogni tanto mi servirebbe da diversivo. Probabilmente servirebbe anche a darmi un tono.
Non ho voglia di spiegarmi. Ne di ascoltare le tue spiegazioni. Ho voglia di lasciar morire lentamente questo dolore. Sì, lentamente. Perchè sto nel male che però fa bene.
Continuo a parlare con pezzi di canzoni. Non sono pronta. Non sono pronta per niente. E non so se è caldo, freddo oppure niente. Te l’ho cantata qualche sera fa. E come ogni volta non hai afferrato il messaggio.
Lungo lo stesso binario, ma sulle traversine opposte. Capisci? Tu qui e io lì.
Te lo ricordi Schopenhauer cosa diceva sui ricci? Ma tanto io parlo per niente, le mie riflessioni sui massimi sistemi non interessano a nessuno. Nemmeno a te con molta probabilità.
Parlare con un muro è più esaltante. E questo vale per entrambi. Anche se di nuovo parlo per mezzo di una canzone.


I conti non tornano: cenano fuori.

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