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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, April 30, 2011 - ore 02:22 progredire. Nella vita, a volte, sera trovato di fronte ad ostacoli difficili da superare: la ricerca del lavoro a 13 anni, la morte della madre a 16, la morte del padre a 18, e i quattro fratelli più piccoli a cui badare, negli anni a seguire. Ogni volta, G. aveva chinato la testa, messo su uno sguardo più duo, aggrottato la fronte, e aveva fatto quel che cera da fare. Aveva lavorato, aveva scavato la fossa, ne aveva scavata unaltra,aveva mandato i fratelli a serventa da altre famiglie più ricche, giù, in pianura. Per anni era rimasto solo, a lavorare allofficina di Elio, tutto il giorno a fresare, ribattere, bucare, stampare lamiere. La sera a casa seguiva lorto, falciava il prato in stagione, e curava le bestie, galline tisiche e una vacca dalle ossa pericolosamente sporgenti. Nel ripetersi dei gesti quotidiani, non vera alcun luogo per riflessioni sula trascendenza, sul significato delle proprie azioni, sulla libertà di scelta, sulla possibilità o meno dellesistenza di Dio. La sua realtà era data. Iniziava al ponte piccolo, in fondo al paese, dirimpetto al locale dellofficina, e finiva sotto le coperte ruvide, le stesse che una volta usavano i suoi genitori. Non che credesse fossero domande o dubbi inutili, quelle sulla fine della vita, su inferno o paradiso, su dio o non dio, sulla libertà o sulla servitù. Semplicemente, non ci pensava. Non poteva pensarci. Nessuno glielo aveva insegnato. Nessuno gli dimostrava, nelle cose di tutti i giorni, che esisteva, forse, unalternativa. Come fosse nato cieco, non sapeva di poter scegliere. Non sapeva di poter porre domande, anche a se stesso. Era convinto dessere una brava persona, rispettosa e diligente, ma nella realtà delle cose, che a noi lettori esterni è data a vedere, era semplicemente servo. I più gretti di noi lo consideravano, e tuttora lo considererebbero, se fosse ancora vivo, uno stupido, un ignorantone, un ingenuo, un idiota. I più ipocriti, versavano lacrime per il suo destino. I più studiati, cercavano una soluzione ai suoi problemi (che lui non sapeva di avere...) La più forte di noi, lo amava. E lo sposò senza por tempo in mezzo. Facendoci vergognare tutti, facendone un uomo migliore, facendosi una donna migliore. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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