STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Tuesday, May 03, 2011 - ore 11:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sei venuta a convincermi?
A biasimarmi per ciò che non ho ancora imparato. [Parafrasando Carmen Consoli]
Sembra una maledizione: ogni anno se ne deve andare qualcuno a me caro. Prima Water, poi la nonna, poi Daniela.
Forse è così che si diventa grandi. Vedendo pian piano morire le persone attorno.
Un nuovo funerale, nuove lacrime e nuova amarezza. Perchè i funerali diventano spesso un mercato di chiacchiere e di luoghi comuni? Perchè bisogna parlare così tanto di come uno è morto? Che cosa cambia saperlo? Tanto poi il risultato non cambia. Sono perennemente inadeguata rispetto a come vanno le cose.
Era la migliore amica di mia mamma. Era come una zia per me. Ed ero pure la sua figlioccia. Era una di quelle donne forti, con la voce roca, un pò maschiaccio, ma col cuore grande.
Se n’è andata all’improvviso, senza avvertire e senza disturbare nessuno. Lei che per gli altri c’era sempre, che chiedeva sempre come stavi, come andava e se avevi bisogno di qualcosa.
Una donna in cui i segni dell’amore si vedano ovunque. Aveva amato troppo e si era lasciata travolgere dal sentimento più infestante di tutti. Aveva la sensibilità e lo sguardo di chi sa capire perchè ha sofferto, di chi sa capire perchè c’è già passato.
Mi mancherai Daniela. Tu e le tue telefonate in cui riconoscevi all’istante la mia voce e non mi confondevi come tutti con mia madre.
Fai buon viaggio e poi, poi riposa se puoi.
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