STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Thursday, May 19, 2011 - ore 01:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci si mette pure la luna a rendermi irrequieta, incapace di stare ferma, incapace di prendere sonno. L’ho vista prima in macchina, mentre giocava a nascondersi fra le nuvole, luminosa e spettacolare. Prima notte di luna calante. Sembrava piena. Ecco appunto, "sembrava", ma non lo era. La perfezione mancava pure a lei in questa serata.
Seduta sul pavimento, in pigiama, il computer sulle gambe, e un sorriso nervoso. Se solo avessi una sigaretta con cui ammazzare il tempo.
Le riflessioni più belle, i ragionamenti migliori a quanto pare devono venirmi sempre e solo in nottate insonni... Mah.
La linea di confine sembra sempre così netta quando la disegni con le parole. Poi nei fatti non è mai così veramente. Arriva sempre il momento in cui stare al di là o al di qua è assolutamente indifferente. Una sorta di terra di nessuno.
Non è che sia poi così spiacevole nuotare in questo universo liquido. Sì, decisamente "liquido" è il termine più appropriato per questo agglomerato di sensazioni, emozioni, odori, parole, mani e cuori, per questa lava calda che scotta sì, ma senza far male.
Potrei continuare l’intera notte a tentare di descrivere quello che mi passa per la testa. Ma non sono sicura di voler mettere dei confini, delle specie di argini a quello che sto provando. Preferisco rimanere un altro pò in balia di tutte queste sensazioni, continuando a pensare con le emozioni piuttosto che con le frasi.
Poi, domani è un altro giorno.
Poi, domani sarà più semplice pensare con le parole.
Poi, domani non ci sarà questa luna beffarda che si prende gioco di me lasciandomi estasiata di fronte alla luce di un posto che non c’è. O più facilmente, di un posto che non ho.
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