
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, August 25, 2004 - ore 14:10
un'estate italiana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Le
sigarette non faranno bene alla salute fisica ma allo stato psicologico volendo si: quando ti girano le scatole (e dico scatole perché su word la parola coglioni viene fuori sottolineata in rosso e non mi piace) quando ti girano le scatole dici amen almeno mi fumo una cicca che mi passa e un poco ti passa davvero.
- La
birra rimane negli annali come una cosa che non stanca mai, bianca o bionda o rossa è sempre una bella soddisfazione.
- Ho scoperto che per me le
figure di merda sono diventate uno stile di vita.

Copyright Perla. Parafrasi.
- Gli amici sono fondamentali per la buona riuscita di un’estate: e ringraziarli non è mai abbastanza perché se li ringrazi è come se lo facessero per farti piacere, invece lo fanno perché ti vogliono bene e non ci sono parole per spiegarlo. E poi dai ci si diverte con poco quando ci si capisce con un
sorriso… 
- Le confidenze, i segreti, il gossip, le news, le chiacchiere sotto l’ombrellone e al bar uniscono le persone, anche a costo di sputtanarle. Ci si conosce meglio, e nelle critiche viene sempre fuori il meglio di noi.
- Non è vero che l’amore è eterno finché dura: è eterno finché uno dei due non fa lo
stronzo.

- Credo che i giornali estivi non siano gli stessi che escono durante l’anno, o per lo meno non hanno lo stesso editore: quello della sezione estiva deve essere amico intimo di
Costantino e Katia del Grande Fratello. 
- I programmi estivi propongono le cose che nessun essere umano ragionevole guarderebbe mai, se non fosse chiuso in casa al fresco in un paesino del tubo o se fosse sano di mente: comunque credo che il tipo che gestisce la televisione estiva sia amico intimo di
Costantino e Manuela Arcuri. 
- A me i buoni samaritani non sono mai piaciuti: quelli che vogliono fare del bene anche quando non è necessario o non richiesto e si fanno i cazzi degli altri perché vogliono aiutare e fanno peggio. Soprattutto i buoni samaritani che poi rinfacciano il bene fatto e lo usano come termine di paragone per altri. Alla faccia dei buoni di spirito.
- Odio le
ovvietà e la gente che per mostrarsi superiore fa finta di sapere già tutto prima e con arroganza finge pure di poter aggiungere alle spiegazioni altrui dettagli inesistenti solo per sentirsi migliore.
- Ho scoperto che nei ristoranti di lusso la polenta si chiama “crema di fiori di mais”. Tutto ciò ha dell’incredibile.
- Sono lucida nei miei pensieri, ma la mia anima è pazza. Come Kurtz. “Come ti senti Jimmy?” - “Come il principe dei figli di puttana, Signore.”
Apocalisse Adesso.- Continuo a innamorarmi inutilmente e a sognare principi inesistenti. Mi chiedo: arriverà il mio turno? Devo prendere il numeretto al banco? Mi dia 75 chili di principe azzurro per favore. Ho fatto 80 lascio? Si grazie, mi piacciono abbondanti. Con o senza conservanti? No, faccia senza, e non risparmi col cervello.

- Tra luglio e agosto sono stata al mare un numero di volte uguale al numero di volte che ero andata al mare a giugno l’anno scorso. Tempo di cacca pipì.
- Ho visto 19 stelle cadenti: ho espresso un solo desiderio. Lo stesso da almeno 10 anni. Me lo sono pure tatuato. Ci vuole così tanto a farlo avverare?
- Ho appurato che si odiano solo le cose di cui si ha paura. Provo a pensarci: io odio persone o cose di cui ho paura, paura che mi facciano del male, che ridano, che abbiano riso o mi abbiano fatto del male. Non so, ci ho pensato e me ne sono convinta. Tendo a convincermi delle idiozie che penso. Tendo a pensare idiozie. Un circolo vizioso. Tendo a essere fondamentalmente idiota. Tendo ad avere scarsa considerazione di ciò che penso.

- Mi sta venendo una voglia terribile di partire, di viaggiare, di vedere cose persone e città. E musei a manetta. Sto facendo dei pensieri impuri, nel senso che secondo qualcuno sto uscendo di testa. Ma non mi sono mai sentita tanto normale e fiera di me.

- Intanto il 18 settembre si parte. New York City sto arrivando. Un sogno finalmente si avvera. Almeno uno. Devo ricordarmi di portare via liquidità monetaria in quanto intendo rifarmi il guardaroba. Al mio ritorno:
Silvia che bella giacca! Grazie, l’ho presa in America. Silvia che bei pantaloni! Grazie li ho comprati in un mercatino a Manhattan..- Ho scoperto che il mio
amico invisibile essendo invisibile ha un sacco di doti
nascoste ed è un attento ascoltatore, silenzioso e mi da sempre ragione.
- Sto cercando di odiare più cose possibili. Lo trovo divertente. Ha un suo essere il cinismo, non è così male. E da un sacco soddisfazione a una zitella acida.

- Ho ricominciato a babysittare. E ho deciso che faccio i giochi che voglio io. Oggi per sfizio ho fatto un lavoretto che avevo visto su
Artattak tempo fa: ho aspettato settimane, ero perfino in ansia perché non arrivava il momento di tornare dalla piccola, perché non volevo farlo io da sola, perché mi vergognavo, perché ho 23 anni esteriori. E con la scusa della bambina l’ho realizzato. “Vieni che facciamo il lavoretto”. E le ho fatto colorare un paio di fiori. Eh certo, io coloro meglio.. mi rovinava il capolavoro! Tutto mio! Tutto mio!!

- Ormai, diciamolo, l’estate è finita. Estate 2004. Grazie scusa prego e a mai più. È stato un piacere.
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