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Tuesday, June 28, 2011 - ore 21:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Dio.
Cristo.
Gesù.
E non sto nominando invano.
No. Nemmeno questa volta.
Nomino per un motivo serio, io.
Mi chiedevo dov’eri. Dove sei.
Non SE sei. Niente massimi sistemi per questa volta.
Dimmi solo dove sei.
Quando la madre di un giovane morto a 19 anni fissa dritta negli occhi la sua amica per dirle che "Walter non c’è più".
Quando a due anni di distanza quella madre fissa di nuovo quell’amica negli occhi per chiederle di raccontarle com’era suo figlio.
Quando quell’amica tira fuori a brandelli pezzi di amicizia che fanno ancora male. E si strappa il cuore. Per rattoppare quello di una madre svuotata.
Quando quell’amica ti implora di lasciarla parlare senza lacrime. Di non far venire fuori quanto è ancora fragile di fronte all’argomento. Quanto le costi pronunciare quel nome e quegli episodi.
Quando quell’amica ti chiede di non farlo per lei, ma almeno per la madre del suo amico. Per risparmiarle un ulteriore sofferenza.
Ecco vedi.
Ecco dimmi.
Dove sei? Quando sei? Come sei?
Ho l’impressione che tu ti prenda tutti i meriti.
Ma quelli sono bravi ad averceli tutti.
Sono le colpe che non tutti sanno sopportare.
TU da che parte stai?
E dimmi dove sei. Dimmi solo questo.
Ingoio parolacce che non posso dire. Ma che vorrei tanto.
Sono arrabbiata. E non immagini quanto.
Perchè non lo immagino nemmeno io. Quanto sono arrabbiata.
Di nuovo: dimmi dove accidenti sei.
Dimmelo. Dimmelo.
Sono più di 20 anni che aspetto. Credo di averne maturato in fin dei conti il diritto.


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