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Thursday, June 30, 2011 - ore 13:57
Le buone cose di una volta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando avevo 6 o 7 anni cera il mio amico fraterno Carlo, fraterno perché abitava vicino a me, veniva a scuola con me, andavamo a catechismo insieme (finché ci sono andato almeno) e spesso il tempo lo si passava a casa mia o a casa sua, ma non fraterno perché avessimo un patrimonio culturale ed intellettuale condiviso.
Ieri sera in autostrada mi è tornato in mente Carlo, passando davanti ad una pompa di benzina, perché ho visto scritta in un modo evocativo la parola METANO. Allepoca, Carlo sapeva un sacco di barzellette, divertenti o meno. Un giorno mi raccontò la seguente, con la premessa essenziale che riporto, visto che me la ricordo in maniera limpida:
Carlo: "Tu hai genitori terroni?"
JT [pensando che terroni fosse un modo di chiamare i terroristi, quindi i manigoldi che a metà anni 80 facevano paura] : "No"
Carlo: "Allora, senti: un signore passa in bici davanti ad un deposito di metano che sta sotto la casa di una famiglia di terroni. Il metano è accidentalmente esploso facendo saltare in aria anche lappartamento dei terroni. Il signore in bicicletta se ne va via fischiettando " Il metanooo ti da una manooo" "
JT [ride senza capire fino in fondo]
qualche anno dopo risentii la parola terroni, che in casa mia ovviamente non si usava. Ho scoperto tardi, alle medie, che non solo i miei genitori erano terroni (pur venendo da quella zona che negli anni 90 lideologo Miglio definiva "Etruria" e non da quella denominata "Sud"), ma che, in quanto figlio loro, anche io ero tale.
Oggi Carlo di mestiere pulisce lo sperma dei tori da monta.
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