STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
(questo BLOG è stato visitato 12149 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 13 agosto 2011 - ore 14:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A certe cose ci si abitua, ci si fa il callo. Prima o poi non ci si fa più troppo caso, le si prende semplicemente come un dato di fatto.
Pfuuui.
Mai stata brava ad autoconvincermi.
Sono come i topolini di Skinner. Quando nella gabbietta premevano un pulsante ricevevano -rigorosamente secondo un ordine casuale- del cibo o delle scosse elettriche. Molto spesso ricevevano in percentuale più scosse elettriche che cibo. Eppure, il cibo era una ricompensa così apprezzata, un rinforzo così forte, da convincerli a premere a oltranza quel pulsante. Anche quando la ricompensa-cibo diveniva via via sempre più rara, fino a sparire del tutto, essi continuavano a premere e ripremere quella leva e a subire le scosse in attesa e in speranza del loro buon bocconcino.
Anche io continuo a premere un pulsante. Oddio, un pulsante metaforico. Diciamo che continuo ad aspettarmi la mia ricompensa, continuo a sperare nella gratificazione e... a prendere sempre e inevitabilmente la scarica elettrica.
E’ che non so rassegnarmi: qualche parte profondamente malata di me rimane ancora convinta di poter ricevere, prima o poi, nonostante tutto, il bocconcino buono.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK