STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Wednesday, August 31, 2011 - ore 16:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
-Allora sei contenta di essere ormai giunta alla fine? Alla fine di che, alla fine di cosa, alla fine di quando?
No, non sono contenta.
Perchè "fine" non è la parola adatta.
Perchè "fine" è una parola che non voglio sentire.
Perchè "fine" significa chiudere. E "chiudere" significa prendere, inscatolare e mettere da parte.
Scartoffie a manetta e il pensiero di essere altrove.
Il libro sbagliato in borsa: troppo volgare, troppo crudo, troppo nudo. O forse son io che son talmente abituata ad essere vestita, da non saper più spogliarmi.
Son quasi giunta alla fine. Son quasi alla fine e non sento nulla. Nulla a parte il mal di pancia e un vago senso di nausea.
Le pedine son disposte. A me le mosse successive quindi.
Trovava di pessimo gusto
le smanie d’onnipotenza,
quei cani grotteschi in ceramica esposti nell’atrio,
l’indiscrezione, sproloqui gratuiti.
[Carmen Consoli] Ricomincia la vita universitaria. E questo è un sollievo.
Di nuovo l’odore della città in cui vorrei vivere, di nuovo i ritardi dei treni, di nuovo il caos della stazione, di nuovo le solite facce, di nuovo abbracci attesi per mesi, di nuovo la biblioteca, di nuovo la proffa, di nuovo l’aula pc, di nuovo la mensa, di nuovo la sensazione tanto rara quanto desiderata di trovarmi al posto corretto.
Comunque è tutto pronto. Si procede con la domanda di laurea. Comunque mentivo: non è vero che non sento nulla. E’ che non voglio ammettere di star provando quel che sto provando.
Tutti i nodi vengono al pettine. O tutti i pettini vanno dai nodi.
Magari si vogliono solo bene e fa loro piacere incontrarsi quando ce n’è occasione.
Di nuovo un’insalata di parole.
Qui si sta degenerando. Ma almeno per oggi non ho mai detto che l’amore fa schifo.
Almeno fino a un secondo fa.
Ecco, visto? Non ne faccio mai una giusta!
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