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Thursday, September 01, 2011 - ore 11:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tempo incerto e riflessioni timide.
La vita scandita dagli orari di Trenitalia.
Stamattina dovevo prendere un treno. Non l’ho preso. E questo è un peccato.
Anche qualche mese fa dovevo prendere un treno. Quello l’ho preso. E anche questo è stato un peccato.
Rievocazioni di una notte passata completamente in bianco, con gli occhi spalancati, a girarmi piano e a non far rumore. Una mattina arrivata senza bisogno di svegliarsi. Qualcuno che canta sotto la doccia e io che non vedo l’ora sia tutto finito. E poi il treno giusto al momento sbagliato. Chiedermi cos’ho di tanto diverso dagli altri studenti che stanno andando a Padova. Chiedermi perchè non sono capace di tanta leggerezza.

Quasi speravo che non arrivassi più
Quasi credevo che non mi mancassi
Eppure stavo aspettando
Distrarsi sembrava piuttosto facile
Credevo di sopportare la tua indifferenza
Cercando pretesti e rimedi inutili
Eri tu quel tasto dolente eri tu
Autunno dolciastro eri tu
Eri tu quel tasto dolente eri tu
Autunno dolciastro eri tu
Autunno dolciastro autunno

[Carme Consoli]

Era un po’ che non ci pensavo.
Ma poi le gocce di pioggia. Poi il sole fra le nuvole. Poi di nuovo i tuoni in lontananza.
Però non fa più male. Solo un vago senso di fastidio.
E il bisogno di una doccia lunga. A lavare via segni di cui, ancora adesso, mi sento sporca.


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