STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Wednesday, September 28, 2011 - ore 20:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cosa ricorderò della mia discussione?
Sicuramente la fatica fatta per arrivarci. La bocciatura all’ultimo esame, l’estate passata praticamente senza mai saltare un giorno di studio, l’appello di settembre, l’aver ceduto chiedendo a qualcuno di essere lì con me, la registrazione, la consegna del libretto in ritardo.
E poi... e poi la tesi. 4 mesi di tirocinio in un ambiente nemmeno troppo accogliente e un elaborato fatto bene. Che almeno in qualcosa son brava nonostante tutto.
La chiamata della Segreteria Studenti 5 minuti prima dell’inizio che m ha fatto perdere almeno 5 anni di vita.
Le parole della commissione. Lo sguardo della mia relatrice. Il mio orgoglio gonfiato fino a farmi arrossire.
Le scarpe col tacco indossate prima di entrare e tolte appena fuori.
Le vesciche nonostante tutto.
La mancanza di un abbraccio appena uscita dall’aula. Che mi ha fatto pensare che sono troppo intrasigente e che ben mi sta.
La prima telefonata fatta.
La telefonata ai miei.
E poi lo smettere di cercare quel messaggio. Lallontanare il telefono.
Il numero impronunciabile di spritz venuti di dopo.
La voglia di piangere di liberazione. La voglia di star lontana da tutto e tutti. La voglia di scappare.
La voglia di piangere di liberazione.
La voglia di piangere e basta. e allora
bambina
c’è poco da dire
se non che
mi troverarai qua
cambiato per niente,
ma neanche scontento:
fottuto dal dovere,
pensare di dover avere [Ligabue Luciano]
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