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PARANOIE


1) Non riuscire o non poter comunicare con quella persona, alla quale invece, vorresti dire innumerevoli cose...
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
3) Dimenticare
4) La compassione altrui
5) i capelli ricci
6) le strategie
7) Gli eterni immaturi indecisi!

MERAVIGLIE


1) Avere una persona con la quale poter farsi le coccole in queste giornate di pioggia!
2) Perdersi negli occhi del tuo amore e goderti senza rendertene conto il silenzio più eloquente che esista, fino a che ti mordi il labbro, abbassi gli occhi e ti senti pazzescamente felice e vivo
3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
4) Gli occhi di un uomo quando guarda la sua Lei piu inamorato che mai
5) il sesso
6) ...sedersi sul tetto della casa in montagna nel tardo pomeriggio..sentire l'aria pura e tersa..vedere i panorama mozzafiato che ti si prospetta davanti..sentire un uccellino che cinguetta vicino a te..e sentirsi realmente vivo!!!!
7) Svegliarti di notte e vederlo che dorme tranquillo e, nonostante questo, nel sonno si muove e ti cerca, come se inconsciamente sei la sola cosa importante che esista per lui...


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Thursday, November 17, 2011 - ore 22:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Evviva le navi ! Terzani

[...]"Evviva le navi! Con il loro ansimare, scuotere, sospirare; con il loro gioire delle carezze delle onde, con il loro godere dell’amplesso del mare, le navi sono a misura d’uomo. Teniamole in vita come prova d’amore. Usiamole per far felici gli ultimi romantici. Usiamole per salvare i depressi! Facciamo viaggiare sulle navi chi non sopporta più il peso della vita, chi non vede ragione per tirare avanti, chi si sente soffocare, e risparmieremo un sacco di pasticche; faremo a meno del Valium e del Prozac!
Dopo cena m’ero messo a poppa, sdraiato sulle assi di legno. Con lo sguardo perso nell’infinità del cielo, ero distratto solo dai pensieri che giocavano a rincorrersi, e mi parve che, grazie all’indovino do Honh Kong, stavo ritrovando non solo il piacere di viaggiare, ma anche quello di vivere. Non avevo più angosce, non sentivo più come un dramma il passare delle giornate , ascoltavo chi mi parlava, godevo di quel che mi succedeva attorno, avevo agio per mettere ordine nelle mie impressioni, per riflettere. Avevo tempo e silenzio: qualcosa di così necessario, di così naturale , ma ormai diventato un lusso che solo pochissimi riescono a permettersi. Per questo dilaga la depressione!
[…] In quelle condizioni era naturale essere depresso, come è naturale che lo sia chiunque abbia ancora un’idea di quel che la vita potrebbe essere e non è. LA depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusitàe di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedeli, non ci sono più sogni. Non c’è più niente di grande in cui credere; non un maestro cui rifarsi.
Raramente l’umanità è stata, come in questi tempi, priva di figure portanti, di personaggi luce. Dov’è un grande filosofo, un grande pittore, un grande scrittore, un grande scultore? I pochi che vengono in mente sono soprattutto fenomeni di pubblicità e di marketing.
La politica, più di ogni altro settore della società, specie quella occidentale è in mano a mediocri, grazie proprio alla democrazia, diventata ormai un’aberrazione dell’idea originale quando si trattava di votare se andare o no in guerra contro Sparta e poi… di andarci davvero, andarci di persona, magari a morire. Oggi, per di più, democrazia vuol dire andare ogni quattro o cinque anni a mettere una croce su un pezzo di carta ed eleggere qualcuno che, proprio perché deve piacere a tanti, ha necessariamente da essere medio, mediocre e banale come sono sempre tutte le maggioranze. Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori dal comune, con qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto. Il voto dei più non lo avrebbe mai.
E l’arte, quella scorciatoia di percezione di grandezza?
Anche lei non aiuta più la gente a capire l’essenza delle cose. La musica sembra ormai fatta per arrivare alle orecchie, non all’anima; la pittura è spesso un’offesa agli occhi; la letteratura, anche lei, è sempre più dominata dalla legge del "mercato". E chi legge più una poesia? Il suo valore esaltante è stato dimenticato! Eppure una poesia può accendere nel petto un calore, forte come quello dell’amore. Una poesia, meglio di tutti i Whiskies, meglio del Valium e del Prozac, potrebbe "tirar su" sollevare l’animo, perché alza il punto di vista da cui guardare al mondo. Quando ci si sente soli ci sarebbe da trovare compagnia nel leggere dei bei versi che nell’accendere la televisione!
[…] Più ci si guarda attorno, più ci si rende conto che il nostro modo di vivere si fa sempre più insensato. Tutti corrono, ma verso dove? Perché? Molti sentono che questo correre non ci si addice e che ci fa perdere tanti vecchi piaceri. Ma chi ha ormai il coraggio di dire: " Fermi! Cambiamo strada"? Eppure, se fossimo spersi in una foresta o in un deserto, ci daremmo da fare per cercare una via d’uscita! Perché non lo stesso con questo benedetto progresso che ci allunga la vita, ci rende più ricchi, più sani, più belli, ma infondo ci fa sempre meno felici?
Non c’è da meravigliarsi che la depressione sia diventato un male tanto comune. E’ quasi rincuorante. E’ un segno che dentro la gente resta un desiderio di umanità. "


16 . Evviva le navi da Un Indovino mi disse - Terzani

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