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Wednesday, November 23, 2011 - ore 18:55


LA RAGIONE DEL DOLORE
(categoria: " Riflessioni ")




Chi accresce il sapere, aumenta il dolore. [Ecclesiaste]


...inchiodata a casa a causa di un malanno stagionale abbastanza fastidioso, che non mi consente di lasciare il letto da qualche giorno e che ha completamente stravolto i miei programmi ed impegni, mi sono ritrovata a riflettere sul dolore (e so già che il mio più caro amico mi taccerà di un pessimismo cosmico leopardiano) e mi è subito tornata alla mente questa frase di M. Kundera: “Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole”...mi reputo una fanatica della ragione (non a caso qualcuno mi chiama Ipazia), che però ha sopportato molto dolore nella sua vita, in momenti, contesti e forme diverse, non riuscendo quasi mai a gestirlo in maniera logica e lucida...come, del resto, capita alla più parte delle persone, perché la vita non è prevedibile e non è una situation commedy o una favola a lieto fine.



Il dolore, allorché è profondo e vero, è un peso che non si sgrava mai dal cuore. [W. Shakespeare]

Detto questo, il sonno della ragione genera mostri, ma anche pensare costantemente può avere effetti oltremodo bizzarri...così, vittima della mia consueta “insonnia razionale”, mi sono così ritrovata a pensare che il dolore dia più significato della felicità alla vita, perché la sofferenza, nostro malgrado, ci cambia e ci modella in maniera duratura, mentre la contentezza di per sé è solo fatta di attimi fuggevoli... Inoltre, il patimento ci fa poi apprezzare di più la serenità, quando ci riesce di riconquistarla...che avesse allora ragione F. Scott Fitzgerald, quando scriveva: “A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere”?


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