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Saturday, November 26, 2011 - ore 11:46
fake & troll
(categoria: " Informatica ")

citando da wikipedia:
fake: Nel gergo di Internet, e in particolare di comunità virtuali come newsgroup, forum o chat, un fake (dall’inglese per "falso", "posticcio") è un utente che falsifica in modo significativo la propria identità.
troll: Con il termine troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.
[...] Dal sostantivo troll si derivano comunemente, sia in lingua inglese sia tramite l’adattamento alla lingua italiana, il verbo to troll, trolling (tradotto in trollare), ovvero l’agire come un troll (fomentare gli animi provocatoriamente), e la locuzione farsi trollare, ovvero il cadere nella trappola di un troll, rispondendo alle sue provocazioni.secondo voi cos’è più pericoloso?
un fake che instaura rapporti anche pseudo affettivi con altri internauti o un troll il cui unico scopo è provocare e far arrabbiare più persone possibili?
(sì, è una domanda un po’ retorica posta in questo modo...

)
gli esempi però sono:
[sempre citato pari pari da wikipedia]
Uno degli episodi più celebri inerenti al fenomeno dei fake avvenne nel 1982-1983 sulla chat americana di CompuServe, ed è ricordato col nome "AlexAndJoan" ("Alex e Joan"). Alex (nella vita reale un riservato psichiatra cinquantenne di New York) si spacciò a lungo per una altezzosa e antireligiosa donna muta, divenuta paraplegica in seguito ad un incidente stradale, di nome Joan. La sua spiegazione fu che il suo era un esperimento messo in atto "per poter meglio relazionarsi con le proprie pazienti". L’impostura andò avanti per due anni e "Joan" divenne un personaggio assai dettagliato, con una complessa rete di relazioni emotive: la storia finì solo quando "Joan" coinvolse un amico conosciuto online in un incontro con Alex.
Anche quelli che conoscevano poco Joan si sentirono coinvolti (e in qualche misura traditi) dall’inganno di Alex. A molti di noi online piace pensare di essere una comunità utopica del futuro, e l’esperimento di Alex ci ha dimostrato che la tecnologia non è una difesa contro le truffe. Abbiamo perso la nostra innocenza, se non la nostra fede. (Van Gelder, 1996, p.534)"Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l’impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi (sia gli utenti che i troll) ad individuare le rispettive identità; alla fine, il successo o meno di questa strategia dipende da quanto diminuisce il divertimento che il troll ricava da questo gioco a causa del "prezzo" imposto dal gruppo.
D’altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può "sensibilizzarsi" e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente "accusato".
Anche se l’accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online."
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