
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 27 agosto 2004 - ore 18:53
stili di vita
(categoria: " Riflessioni ")
Pablo e Marta si sposano sabato prossimo. E mi hanno chiesto di leggere in chiesa durante la celebrazione delle loro nozze. Ne sono onorata devo dire, hanno scelto me fra gli altri e nonostante i miei disastrosi precedenti…
sono contenta, allora qualcuno ancora si fida di me! O forse vogliono solo darmi la famosa seconda possibilità… tristemente probabile.

Mi spiego. Due anni fa si sono sposati Chicco e Katia, che sono tra l’altro i testimoni dei futuri sposi. Anche loro mi avevano chiesto di leggere (Chicco è il mio pseudo fratello). Mi avevano dato il foglio con tutte quelle cose di messa giorni prima, così io diligente e
coscienziosa lo avevo studiato bene tanto da saperlo a memoria, si sa mai che con l’emozione sbaglio parola e scoppia a ridere tutta la navata centrale.
Ripasso da esami di maturità il giorno prima.
Arriva il momento. Quello che deve leggere prima di me (fratello vero dello sposo) sta per finire. Io mi sistemo pantaloni e maglietta e parto fiera e
baldanzosa verso l’altare con il mio foglietto in mano. Il mio unico terrore era di scivolare, ma non poteva succedere, ero concentratissima.
Le mie amiche mi sorridono.
Vai Silvia, crediamo in te.Cammino baldanzosa verso il leggio, il mio collega finisce la sua parte e scende. Io sono davanti all’altare. Sorridente e baldanzosa. E li inverosimilmente succede quello che non avevo minimamente programmato. La moglie di questo tizio non vedendomi prende di corsa un foglio da una panca e si precipita sul leggio.

Io non me ne accorgo finché non la vedo li sopra. Baldanzosa e fiera serenamente
al posto mio. Ero io quella baldanzosa tronfia e fiera secondo il programma...
E io invece dov’ero? In piedi in mezzo alla sala, sola con il mio foglio in mano, rossa in viso di
vergogna e disperazione, occhi sbalorditi, umiliata, derisa, ferita nel corpo e nello spirito.
Cosa fare in quel momento? Raccogliere da terra la dignità rimastami, e camminare all’indietro con lo sguardo ugualmente fiero (dai forse qualcuno non sapeva che li sopra dovevo esserci io…) e tornare a sedermi evitando gli sguardi di chi sapeva e rideva.
Tutti ridevano in effetti. Mi prendono ancora in giro per questo e sono passati
2 anni. Sono uscita perfino nel filmino del matrimonio per qualche secondo. Tipo nel momento in cui sorridente mi alzo dal mio posto per andare a leggere.

Gli sposi hanno detto che mi mettono un asterisco per quando mi devo alzare.
Potrei sentirmi più umiliata? Si. Pagate un gobbo che faccia passare un rullo con la parte che devo leggere io.
Voglio essere ancora
più baldanzosa quest’anno.
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