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![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
Wednesday, December 07, 2011 - ore 22:53 ogni tanto... Fresca era l’aria di giugno e la notte sentiva l’estate arrivar. Tequila, Mariachi e Sangria, la fiesta invitava a bere e a ballar; lui, curvo e curioso, taceva. una storia d’amore cercava, guardava le donne degli altri parlare e danzare. E quando la notte è ormai morta, gli uccelli sono soliti il giorno annunciar, le coppie abbracciate son prime a lasciare la fiesta per andarsi ad amar, la pista ormai vuota restava Lui, stanco e sudato aspettava. lei. per scherzo, girò la sua gonna e si mise a danzar... lei aveva occhi tristi e beveva, volteggiava e rideva, ma pareva soffrir. lui parlava, stringeva, ballava, guardava quegli occhi e provava a capir e disse: "son zoppo per amore, la donna mia m’ha spezzato il cuore..." lei disse: " il cuore del mio amore, non batterà mai più..." E dopo al profumo dei fossi a lui, parve in quegli occhi potere veder lo stesso dolore che spezza le vene, che lascia sfiniti la sera. la luna altre stelle pregava che l’alba imperiosa cacciava, lei raccolse la gonna spaziosa e ormai persa ogni cosa presto lo seguì... piangendo, urlando e godendo quella notte lei con lui si unì. Spingendo, temendo e abbracciando quella notte lui con lei capì che non era avvizzito il suo cuore, e già dolce suonava il suo nome. Sciolse il suo voto d’amore e a lei si donò. poi d’estate, bevendo e scherzando una nuova stagione a lui parve venir. Lui parlava, inventava, giocava; lei a volte ascoltava e si pareva divertir...ma giunta che era la sera, girata nel letto piangeva, pregava potere dal suo amore riuscire a ritornar. E un giorno al profumo dei fossi lui invano aspettò di vederla arrivar, scendeva ormai il buio e trovava soltanto la rabbia e il silenzio di sera. La luna altre stelle pregava che l’alba imperiosa cacciava, restava l’angoscia soltanto e il feroce rimpianto per non vederla ritornar. il treno è un lampo infuocato se si guarda impazziti il convoglio venir, un momento, un pensiero affannato e la vita è rapita senza altro soffrir. La poteron riconoscere soltanto dagli anelli bagnati dal suo pianto, il pianto di quell’ultimo suo amore dovuto abbandonar. Lui non disse una sola parola. No, non dalla sua gola un sospiro fuggì I gendarmi son bruschi nei modi se da questi episodi non han da ricavar. Così, resto solo a ricordare, il liquore pareva mai finire e dentro quel vetro rivide una notte d’amor, quando dopo al profumo dei fossi a lui parve in quegli occhi potere veder lo stesso dolore che spezza le vene, che lascia sfiniti la sera... La luna altre stelle pregava che l’alba imperiosa cacciava, a lui restò solo il rancore per quel breve suo amore che mai dimenticò... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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