.jpg)
Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
(questo BLOG è stato visitato 39363 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 21 dicembre 2011 - ore 22:23
L’IMPORTANTE E’ IL VIAGGIO
(categoria: " Riflessioni ")
...più passa il tempo e più mi convinco che importante non è la meta, ma il viaggio: cè chi nasce e resta per sempre un viaggiatore. Non cè destinazione...conta solo il percorso: con tutte le sue tappe, i suoi corsi e ricorsi, le sue deviazioni, i suoi ritorni e le sue scoperte... Molti vogliono certezze e sicurezze e, quando arrivano, al risultato, si sentono realizzati; molti hanno paura delle incognite connaturate allimprevisto ed al cambiamento e si sentono disorientati e vittime degli eventi, quando incappano in una qualsiasi variazione della loro routine; molti non vogliono lasciare il loro orticello conosciuto e sicuro per battere terreni inesplorati e spesso pericolosi; molti sono pigri e non vogliono spendere energie per fare nuove scoperte... Altri invece non amano la staticità, fanno della curiosità un tratto saliente della loro personalità, vivono tutto come una rivelazione, fanno dello stupore una costante e della ricerca una filosofia di vita... A questo punto, nel mezzo del cammin di mia vita, mi sono convinta che, non sempre lo scopo venga raggiunto o che, comunque, questo possa anche essere conquistato attraverso strade molto tortuose e, spesso e volentieri, misteriose: stranamente poi, da quando ho focalizzato in maniera più chiara questa mia ormai consolidata “condizione esistenziale”, mi sento decisamente più tranquilla...anche se so già che questo senso di pace non durerà poi molto!
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c’è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. [J. Saramago]
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK