STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Saturday, December 24, 2011 - ore 16:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Corsa disperata alla ricerca dellultimo regalo da aggiungere a quelli già fatti.
Perchè ci sono sempre sorrisi per cui vale la pena correre.
Tutti un po nervosi, tutti un po isterici. Tutti in ritardo, tutti di fretta.
Tranne me. Che mi accodo in fila con calma, che il pacchettino lo faccio dopo a casa, che ho tutto il tempo del mondo per scegliere.
Che poi, tutto è un po collegato.
E la Vigilia e piove. Latmosfera è un po malinconica.
E la Vigilia e nel negozio sbagliato vedi una targhetta da appendere al frigo con su scritta la frase giusta che ti fa riempire di lacrime gli occhi.
E la Vigilia e decidi che ti meriti un momento coccolo anche tu. Vai al tuo bar preferito e lo trovi chiuso. Quindi ti fai 10 km in più per andare in un bar in cui non ti conosca nessuno: del resto detesti gli auguri falsi e di convenienza. E quando ti senti al sicuro, in un altro paese, con tanti bar... Scegli proprio quello che da una settimana è passato sotto la gestione di uno che conosci.
E la Vigilia e la nausea e il mal di testa si sono impossessati di te.
Ma è la Vigilia. E ti sforzi di sorridere, di stare allegra. Di stare serena.
Ma è la Vigilia e tua madre bussa alla porta per chiederti se ti può dare il tè. E il tè a tua madre riesce sempre meglio chissà come mai.
E per tua madre a volte possiedi una trasparenza letale. O forse sono solo gli occhi che ti fregano.
Mi rintano nel mio mondo di cartapesta. Non sarò al sicurissimo, ma almeno un po sono coperta.
Ci sono film che sanno che sei molto meglio di te.
Amélie ha sei anni. Come tutte le bambine, vorrebbe che suo padre labbracciasse ogni tanto ... Ma lui ha contatto fisico con lei solo durante il controllo medico mensile. La piccina, sconvolta da tanta eccezionale intimità, non riesce a contenere il batticuore. Perciò il padre la crede affetta da unanomalia cardiaca.
A causa di questa malattia fittizia, la piccola Amélie non va a scuola. È sua madre che le fa da maestra.
Privata del contatto con altri bambini, sballottata tra lo stress della madre e il padre orso, Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo, i dischi in vinile sono preparati come crêpes e la moglie del vicino, in coma da mesi, in realtà ha scelto di esaurire, in una volta, tutte le sue ore di sonno.
[Da Il favoloso mondo di Amelie]
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