BLOG MENU:


violante, 28 anni
spritzina di Waterloo
CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO





























HO VISTO



STO ASCOLTANDO

eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata




(questo BLOG è stato visitato 18053 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





Tuesday, February 07, 2012 - ore 20:14


hai un’altra idea.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il dolore è arrivato dopo. Lancinante. Cattivo.
Quando la musica era finita e mi hai detto che Paolo lo aveva fatto, dopo anni, l’aveva cantata quella canzone, ed io non c’ero.
Io ero sepolta dentro al mio letto in un venerdì altrettanto deluso da una studentessa troppo diligente, a leggere che il passato è una terra straniera con a fianco una tazza di brodo e il cuore a pezzi per quelle parole che avevi lasciato uscire per scherzo.

Di quella canzone parlo sempre. Come di Boda. Come delle stelle verdi o delle conchiglie rosa. Forse perchè non so scrivere che di quello che mi emoziona davvero.
Quella canzone, cristo, e una carezza sulla fronte. In macchina tua, la prima volta, mentre andavamo alla ricerca del cinema a cui poi avremmo abbonato ogni sabato. La canzone che dice meglio di tutte chi sono. Come si deve fare con violante. Perchè violante sceglie di restare a vivere questa solitudine senza rassegnazione. Come il vestito messo in lavatrice ogni sera e sempre asciutto al risveglio.
La canzone che Paolo non voleva più cantare.
Una canzone come me, nemmeno fuori moda, ma sacra.
Che sa di sale e zucchero a velo il giorno di santo stefano, una polaroid con biancaneve e quel mare dove mi faccio portare sempre. Ogni volta che che il cuore batte più forte.

L’altra notte ho capito che l’unico modo per sopravvivere è guardare il mare in cartolina.
ad un certo punto finisce, Elisewin.
anche a dicembre se ti pare.

COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


companera incazzosa siriasun feu follet daisychain paroxysm misia Rodo Norin apina Mirò Vitto sanguez biankaneve

BOOKMARKS





UTENTI ONLINE: