
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, February 18, 2012 - ore 15:00
La bellezza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Percepiamo la bellezza? Siamo in grado di distinguerla nei pochi momenti di lucidità che abbiamo durante la giornata? Ci svegliamo per andare a lavorare. Usiamo la macchina che paghiamo coi soldi che guadagniamo. Torniamo a casa la sera, mangiamo qualcosa, spesso siamo stanchi perfino per uscire. Un bar rischia di essere troppo rumoroso per le nostre orecchie dopo una giornata stressante. Figuriamoci un cinema, cè la non troppo remota possibilità di addormentarci.
Andiamo a letto, pensando a cosa dovremo fare domani. E poi ci svegliamo per lavorare, di nuovo.
Quando, dico, quando pensiamo alla bellezza che cè attorno a noi? Alle persone che valgono la pena. Alle cose che valgono la pena. Alle emozioni che valgono la pena.
Non cè tempo, sempre di fretta. No, non possiamo vederci domani, sarò a pezzi, magari la settimana prossima.
Unamica che ti ospita un venerdì sera così, allimprovviso, perché avevi voglia di stare un po con lei. Unaltra che vedi il sabato mattina dopo un mese e mezzo di lontananza. Autoinvitarsi. Insistere. Non aver paura di chiamare, hey ti va se ci beviamo una cosa?
La stanchezza non dovrebbe impedirmi di vivere cose semplici e meravigliose che mi circondano.
Il tempo sì, il lavoro pure, ma possiamo affrontare il problema o circumnavigarlo. Risolverlo no, ma prenderlo di petto non dovrebbe essere impossibile, se lo vuoi.
Percepiamo la bellezza che ci passa sotto gli occhi? La riusciamo a riconoscere in tutto il nostro gran da fare? È questa la domanda.
Quanto è importante la nostra professione, o la nostra carriera, o la vita che abbiamo deciso debba essere giusta per noi, se ci toglie il piacere di scoprire le emozioni di un teatro che ti applaude? O di una partita a carte di vecchietti, col quinto che guarda, in unosteria. O di due amici di una volta che ti accolgono come fosse ieri, lultima volta.

Vorrei apprezzare di più quello che cè fuori da qui.
Forse non dovrei scriverlo. Forse dovrei semplicemente farlo.
“Fatelo” dice sempre Daniele. Per me, Sandro e Alvi era un mantra. Ogni volta che cera un dubbio, o paura, o incertezza, uno dei tre prendeva la parola: “Fatelo”. Mi mancano anche loro.
Quanta bellezza mi sono persa?
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