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Sunday, August 29, 2004 - ore 11:45
Il meglio dei due mondi
(categoria: " Musica e Canzoni ")

E' stata pubblicata venerdì 27 agosto in Italia
The Best Of Both Worlds, la doppia raccolta dei Van Halen (al prezzo di un solo CD) prodotta e curata direttamente da Edward V.H. con la supervisione di Glen Ballard. Negli Stati Uniti è già nei negozi da un mese, e qui da noi non è arrivata nell'edizione limitata in digipack (di solito una manna per i collezionisti); la scaletta è identica, così come il saggio (ben poco approfondito) scritto dal giornalista-fan David Wild...

Negli anni '90 è stata pubblicata una compilation, "Best Of Volume One", particolarmente incompleta. In seguito è entrato nella band un nuovo cantante, Gary Cherone (già negli Extreme), ma l'album "Van Halen III" del 1998 si è rivelato un flop. Dopo sei anni di silenzio torna nel gruppo
Sammy Hagar, il vocalist che aveva sostituito
David Lee Roth dal 1984, e in questo doppio CD ci sono anche tre brani inediti (ma non c'è assolutamente nulla con Cherone, e neppure l'album viene menzionato nel libretto). Il meglio dei due mondi, dicevamo...e in effetti ci sono 30 grandissimi successi, 3 brani nuovi (che a parte "Up For Breakfast", rovinato dal testo idiota, non sono certo entusiasmanti) e tre versioni live già presenti in "Right Here, Right Now".

L'ordine in cui sono presentati i brani è alquanto bizzarro, e si alternano costantemente un brano con Diamond Dave e uno con Sammy; eppure tutto ciò rende la raccolta più varia ed interessante (anche se un ordine cronologico avrebbe giovato per comprendere meglio i cambiamenti del loro stile nel corso degli anni). Un'altra pecca è l'editing di
Finish What You Started, che finisce troncato senza neppure un fade-out (Glen Ballard ha spiegato che il master originale è proprio così, e che al tempo il brano era stato sfumato manualmente). Molti fan di David Lee Roth sono inferociti per l'assenza di immagini nel libretto, che esalta invece l'attuale cantante: e hanno ragione. Roth è stato tanto importante quanto Fish nei Marillion, Peter Gabriel nei Genesis e Ozzy Osbourne nei Black Sabbath...

Nonostante l'assenza di alcuni singoli, Best Of Both Worlds è per ora la migliore introduzione alla band. E per me ha sostituito le cassette consumate nella mia adolescenza, è stato un piacevole tuffo nel passato. Troppi i brani eccellenti da citare; oltre a
Jump,
Panama,
Ain't Talking 'Bout Love (quest'ultimo è stato riletto in chiave dance dagli Apollo 440 pochi anni fa) ci sono anche alcune interessanti cover e molte canzoni con Hagar più inclini al pop da classifica, come
Dreams (il mio brano preferito in assoluto, di cui riporto il testo integrale) e
Not Enough. E stavolta ci sono anche
Hot For Teacher e
I'll Wait, dal famosissimo album "1984", clamorose assenze del best precedentemente pubblicato.
World turns black and white
Pictures in an empty room
Your love starts falling down
Better change your tune
Reach for the golden ring
Reach for the sky
Baby just spread your wingsWE'LL GET HIGHER AND HIGHER
STRAIGHT UP WE'LL CLIMB
WE'LL GET HIGHER AND HIGHER
LEAVE IT ALL BEHIND
Run, run, run away
Like a train running off the track
The truth gets left behind
And falls between the cracks
Standing on broken dreams
But never losin' sight
Spread your wingsWE'LL GET HIGHER AND HIGHER
STRAIGHT UP WE'LL CLIMB
WE'LL GET HIGHER AND HIGHER
LEAVE IT ALL BEHIND
So baby dry your eyes,
Save all the tears you've cried
Ohh that's what dreams are made of
Oh baby we belong in a world
That must be strong
Ohh that's what dreams are made ofSOLO
WE'LL GET HIGHER AND HIGHER
STRAIGHT UP WE'LL CLIMB
HIGHER AND HIGHER
LEAVE IT ALL BEHIND
HIGHER AND HIGHER WHO KNOWS
WHAT WE'LL FIND
And in the end
On dreams we will depend
'Cause that's what love is made of
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