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bimbopensoso, 37 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Le domande al profilone le ho scritte anni fa Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Sunday, February 26, 2012 - ore 15:32 Lettere/intervista I Comunisti - ma "meno male che Silvio c’è" - dicono che.. ... il Mercato dà ai già-ricchi e toglie ai già-poveri. E’, questa, quasi una legge di Natura. In Natura non siamo tutti uguali, dice Darwin (guarda caso nel secolo - l’Ottocento - in cui nasce l’economia capitalistica); e anche nella Società non siamo tutti uguali. Ecco a cosa serve la Politica (lo Stato e le sue istituzioni): a riequilibrare le leggi di Natura. --- Devo leggere il nuovo libro della sociologa, C. Saraceno: "Cittadini a metà. Come hanno rubato i diritti degli italiani". Rizzoli, 2012. Ha rilasciato una breve ma molto interessante intervista a "Tg3 Linea notte" del 21-02-2012 http://www.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-ba2591cf-e5e5-44db-a2af-4401c6f00a34.html ma il mio pc non mi permette di vedere il video. Appena lo vedrò su altro computer, trascriverò quelle brevi ma interessanti frasi che vengono dette nell’intervista. Il passaggio più interessante era che, in Italia, ancora dopo quarant’anni, la democratizzazione del sapere (es. la Scuola media unica del 1962 che eliminava la separazione gentiliana dei percorsi scolastici e la liberalizzazione dell’accesso universitario del 1969, fino all’Università di massa) non è riuscita (ad oggi!) a riequilibrare gli squilibri derivanti dall’appartenza familiare e a funzionare da ascensore sociale. Per cui la famiglia, da cellulla della Società (così come dev’essere), si è trasformata in unico meccanismo di "collocamento" sociale (es. lavoro per conoscenze familiari e amicali); si è trasformata pure in ammortizzatore sociale. In entrambi i casi, la famiglia, ha mantenuti le caratteristiche che nella Storia ha sempre avuto, cioè quelle di un contenitore chiuso e autoreferenziale di individualismo: infatti, oltre alle posizioni estremiste del pensiero marxista sulla famiglia, già nel Cinquecento, alcuni esponenti del giusnaturalismo - es. l’utopia campanelliana della "Città del Sole" - ravvedevano nella famiglia una struttura della Società che promuoveva il ripiegamento su se stessi e l’individualismo sociale. L’intervista della Saraceno finisce col concetto che - sulla base di uno studio svolto - il 50% del reddito del figlio è direttamente proporzionale al reddito del padre: ovvero, se il padre è ricco, il 50% del reddito del figlio sarà altrettanto ricco. In altre parole, l’istruzione di massa non è riuscita a capovolgere la "trasmissione ereditari-familiare" del "reddito-ruolo-status soiale" cioè a "sparigliare" la stratificazione delle classi/ceti sociali e a introdurre una sufficiente mobilità sociale. Questo avviene - conclude la Saraceno - solo in Italia, chissà perchè! LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK |
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