STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, March 20, 2012 - ore 20:50
Per carità molto meglio le banalità!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sono rotto il c***o di questa città
degli aperitivi a 10 euro e il clima di terrore a gratis
Mi sono rotto il c***o dei giovani di sinistra,
arrivisti bugiardi senza lode
gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare secondo[Lo Stato Sociale]
E cè da dire che il paisello si sente un po una Bologna di seconda mano: sforna musicisti, cantanti e gruppi a tutto spiano. Come se con in mano una chitarra fossero tutti artisti. E soprattutto affermati.
Spicca tra gli sbarbini con sete di fama una non più giovane pseudo imitazione mal fatta di Gianna Nannini. La partecipazione ad un paio di concorsi (NB: partecipazione, non vittoria) le dà talmente motivo di vanto e di sfoggio di dubbie capacità e talenti, da non ritenere più necessario salutare i comuni mortali incontrati per strada.
La suddetta passa le giornate in fb a intasare le bacheche altrui nel vano tentativo di pubblicizzarsi in giro, chiedendo voti, "mi piace" e un po di attenzione.
Dio che tristezza.
Tutti che hanno bisogno di notorietà, di diventare "qualcuno". Come i concorrenti dei nuovi quiz che ridicolizzano sè stessi alla disperata ricerca di affermarsi come "diverso", come "speciale".
Ed è questa menzogna la più grande delusione che cè da affrontare: non tutti diventano famosi, non tutti magicamente si trasformano in imprenditori, non tutti vengono designati per il Nobel.
Preferisco la mediocrità che la spasmodica ansia a sfruttare ogni occasione buona per aggiudicarsi gli agognati 5 minuti di notoreità.
Meglio essere nessuno con dignità, che un deficiente conosciuto da tutti.
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