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il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

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Monday, March 26, 2012 - ore 22:07


Oggi sono miele e cianuro.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è un libro. Dice che potresti inventarti che il tuo uomo ti ama solo quando sei al centro esatto di ogni stanza.
Attraverso lo spazio e mi trovo a cercarlo il centro, sempre.
Ma sono sinusoidale come un suono perfetto e inesistente.
Sfioro il centro ad ogni vibrazione e lo oltrepasso.
Tranne con te.
Il centro me lo hai sempre disegnato intorno ai piedi tu.
Da quella sera che ci siamo visti per la prima volta e io non avevo nessuno con cui parlare e Yara l’avevano trovata da due ore.
E io volevo un altro uomo.
Io ho sempre voluto un altro uomo.
L’uomo del cui padre sei andato al funerale.
E tu mi hai fatto trovare un letto, delle lenzuola pulite e una stanza tutta per me.
E io ho voluto il posto accanto al tuo letto, all’inizio solo perchè lei stava seduta sulle tue ginocchia e non riuscivo a sopportarlo.
Non ti ho inventato io. Sei tu che mi hai dato dei contorni, anche quando ero solo dolore, leccandomi il bordo intorno al mio cadavere.
Hai scritto i miei pensieri sui muri della tua stanza, quando ancora non c’era Mike.
Hai usato parole per dire come sono, per descrivere anche quella parte di me che sta nella bocca più stretta dell’imbuto.
Che è bianca, sporca, anche tua, in qualche modo.
Tu mi hai inventato, come la Francesca Dellera che volevo essere da bambina. Con i tuoi occhi. A guardare quello che non si vede. Oltre i polsi e le caviglie.
Dentro la mia bocca che è solo maledizione.

Dici che l’amore per fortuna l’hai finito. Poi mi dici addio.
E mentre lo fai so che il centro di ogni stanza diventa incalcolabile.
Che se io sono uguale a te, senza di te non so più chi sono.




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