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bimbopensoso, 37 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Le domande al profilone le ho scritte anni fa Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, May 14, 2012 - ore 19:53 LA PENA DI CONTRAPPASSO PER LANTICOMUNISMO (LIBERISTA E CATTOLICO). Muahahaha. Ma ci stiamo accorgendo che oggi tutti parlano come "quelli di" Rifondazione Comunista di qualche anno fa? Dopo che ci hanno rotto i coglioni con 20-30 anni di anticomunismo, Vegas, presidente della Consob, oggi dice: "Lo spread dipende in sostanza dalle scelte di un soggetto invisibile, il mercato, che attribuisce ogni potere decisionale a chi detiene il potere economico". Ma chi parla: Vegas, Marx o Bertinotti? Povero anticomunismo (sia quello economico dei liberisti e sia quello antimaterialista che i cattolici hanno frainteso, colpa anche dello stalinismo)... che pena del contrappasso gli tocca! Liberisti e cattolici (mi riferisco ai cattolici che scelgono di "re-ligare la Storia" con l’ideologia della Re-ligione della Città dell’Uomo piuttosto che "sciogliere la Storia" in-lumine-fidei del Lago di Tiberiade in tempesta) dovrebbero riflettere sulle parole di Hegel che, in una lettera del 1806, vedendo il nemico Napoleone entrare nella sua Prussia, a Jena, dice di aver visto "lo spirito del mondo seduto a cavallo che lo domina e lo sormonta": Napoleone avrebbe inconsciamente compiuto, per Hegel, un passo verso la libertà, smantellando il vecchio regime prussiano a carattere feudale, del cui potere Hegel pur era rappresentante e intellettuale organico. E per questo Hegel accetta - pur non comprendendolo - il Disegno della Storia, che passa attraverso la vittoria del Nemico. E lo stesso Agostino, nel "De Civitate Dei", fa l’esempio dell’Impero Romano, personificazione della sopraffazione, delle guerre, della corruzione della Città terrena e della persecuzione del primo cristianesimo, di cui la Provvidenza Divina si è servita per diffondere ("integrare nella Città dell’Uomo" - omissis sulle conseguenze di tale evento storico) il cristianesimo medesimo. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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