STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Sunday, June 17, 2012 - ore 20:51
ogni uomo è solo quello che scoprirà inseguendo le sue istanze dentro sè
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una ragazza balla perfettamente a tempo, perfettamente dimentica del mondo che la circonda, perfettamente in pace con se stessa.
I lunghi capelli castani si trasformano in onde sinuose che accarezzano l’aria con dolcezza cadenzata dai momevimenti della testa, le braccia disegnano in volo forme precise e liquide, i fianchi danzano con grazia superba.
Non posso fare a meno di pensare che è Bella con la "B" maiuscola, che si muove benissimo e che sa far fare al suo corpo qualunque cosa. Non posso fare a meno di immaginarmela in altri ambiti. E di provare invidia.
Dev’essere bello riuscire a lasciarsi andare completamente, sentirsi liberi di sentirsi fino in fondo, viversi e lasciarsi vivere senza esitazioni o titubanze, riuscire a darsi e a farsi dare. Anche -o solo- amore.
Non ci sono mai riuscita fino in fondo. Nè a ballare senza freni inibitori da sobria, nè ad appartenere o a farmi appartenere completamente a qualcuno.
Come se fossi sempre più mia del necessario. Come dovessi sempre trattenermi dentro ai miei confini.
Nulla da togliere alle oltrepassate. Che ci sono state e non si discute. Ma sempre a fatica, ma sempre in maniera violenta, ma sempre come scosse ingestibili.
Di fatto: troppo o troppo poco.
E’ un problema non da poco. Non offende solo me. Fa porre quesiti, dubbi, incertezze.
Mette in discussione certezze, crea disagio e incomprensioni.
Rimane il mio sentirmi goffa, ingombrante e poco maneggiabile.
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