
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, July 05, 2012 - ore 09:06
Shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri giornata piccola e grigia.
Again.
Ieri tristezza infinita. Oggi punto a devastazione psicologica e corse forsennate per andare al gala con la Fede. E poi domani, se il tempo tiene, magno gaudio allo Sherwood.
Dovrei farmi vedere, sti sbalzi d’umore potrebbero uccidermi, un giorno.
Fra laltro, ieri sera me ne sono stata a casa, ma è stata una scelta molto ben ponderata. Se va tutto bene non mi fermo più fino a domenica – compresa – e bisogna riprendere fiato che c’ho i miei anni. Diventa un obbligo fare i conti col tempo che passa. L’incognita è il meteo, mi serve che non piova. Se avete raccomandazioni da spendere col signore al piano di sopra fatemi sapere, e avanzate un favore. Che a me non mi dà granché ascolto.
Ora aspetto la mamma e la nonna, poi vado a comprare il regalo al Principe (e anticipo io per tutti, se non mi ridanno euro per euro li faccio seguire da una squadra di picchiatori). Poi appuntamenti di lavoro. Poi attesa di una commissione alle cinque. Poi scrivere in tempo per le sette, che la Fede vuole partire presto. Partire presto. Presto. Lo dice a me.
Come fosse facile organizzare la mia vita.
Non ci riesco io, ci prova lei.
Ah, per la cronaca, mi sono spellata le spalle. Dieci giorni dopo essere stata al mare – sono davvero una sfigata. E solo dove tengo la borsa. Il resto della schiena no, puito puito, anzi sono nera come il carbone. Il retro delle spalle invece sì, proprio in corrispondenza della tracolla. Silvia, fatti una domanda e datti una risposta.
Fatto.
Salvatemi dalla follia, vi prego.
Portatemi della crema di mascarpone e un mazzo di margherite bianche. Non chiedo poi così tanto. Ci vuole niente a farmi contenta.

Ve l’ho mai detto che impazzisco per la musica degli anni ’60 americani? Impazzisco per la musica degli anni ’60 americani. I Beach Boys in particolare. Ma un po’ tutto a dire il vero. E quando canto canzoni scritte vent’anni prima che nascessi, a migliaia di chilometri da qui, le genti si interrogano e io mi mi sento su una nuvola.
#12 e non passa niente.
Consapevolmente fuori di me. L’ho scritto l’altro giorno a Nini e ha detto che è una frase bellissima, e che mi sta a pennello. Ed è vero. Consapevolmente fuori di me.
D’altra parte è così.
Fate i bravi
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