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Thursday, August 02, 2012 - ore 22:31
ci vuole coraggio,nella vita ci vuole tanto coraggio...
(categoria: " Cinema ")
ecco perchè da questo film

Ho imparato che se hai un sogno/obbiettivo e ci sono mille intoppi da superare puoi cadere ma non demordi e ti rialzi sempre .
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La storia di questo film è la biografia di bethany hamilton
che a soli 13 anni alle 7.30 del mattino, dopo quasi un’ora di allenamento, Beth sta prendendo fiato sulla tavola con il braccio sinistro accoccolato sull’acqua. Uno squalo tigre di 8 metri la attacca, le strappa il braccio all’altezza della spalla e la trascina sul fondo. Due centimetri più in là e Beth sarebbe morta: la ragazza scalcia lo squalo sul muso e il bestione si allontana. Lei si arrampica fino alla tavola e chiede aiuto: sviene. Arriva in ospedale incosciente e quasi dissanguata, ha perso il 65% del suo sangue ma per il braccio non c’è niente da fare. La ferita viene ricucita, il moncone amputato.
Otto giorni dopo Beth è sulla spiaggia, due settimane dopo è sul surf a capire come mantenere l’equilibrio con un braccio solo: rinforza la sua muscolatura in modo asimmetrico per dare consistenza dove c’è bisogno e resetta tutto quello che aveva imparato per riprogrammare Bethany_Hamiltonallenamenti, stile, sensiblità. Nel 2005 vince i campionati nazionali, nel 2008 viene iscritta di diritto al campionato professionistico arrivando terza alla sua prima gara assoluta.
IL suo libro, “Soul Surfer” è diventato un besteller e presto sarà anche un film nel quale la giovanissima Anna Sophia Robb interpreterà il ruolo di Beth mentre Dennis Quaid ed Hellen Hunt saranno i suoi genitori.
La frase che Bethany ha rivolto ai giornalisti che le chiedevano se era orgogliosa di quello che aveva fatto, e di essere lo spunto per un film, mi ha spinto a scrivere questo post: “Cosa dovrei fare… ringraziare lo squalo perché mi ha fatto diventare forse anche più famosa di quello che potevo essere diventando una surfista? Non sono orgogliosa né del film, né del fatto che mi chiedano di posare per una linea di abbigliamento o di firmare un profumo. Sono orgogliosa di essere quello che sono, e sono felice di poter vivere la mia vita con pienezza. Invito tutti i ragazzi che vivono un’esperienza traumatica come la mia, qualunque essa sia, a fare quello che ho fatto io: zittire la rabbia e dare sfogo alla propria energia positiva. Volevo solo fare surf, lo avrei fatto anche con una gamba sola e se non avessi avuto le gambe avrei trovato il modo di fare surf sulle braccia…”.
LEI POI DIVENTò UN ESEMPIO IN GENERALE E ANCHE PER TUTTI GI SPORTIVI CHE NON AVEVANO PIU ARTO .
ecco l’attrice che interpreta bethany sulla sinistra e la vera bethany sulla destra .
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