STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Saturday, August 04, 2012 - ore 19:39
E ho visto che l’amore cambia il modo di guardare [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fa Signore che io riesca a consumare la mia vita per gli altri
come Tu hai fatto per me
Che non debba mai dir di no
ma sempre un si con un sorriso sulle labbra
fa che il mio dir di si sia sempre per la gloria Tua
fa che abbia sempre sete di Te, Signore
Fa Signore che la Tua volontà sia sempre più chiara verso me
e il mio cuore si allarghi sempre più all’amore
fa Signore che io abbia sempre bisogno di Te in ogni istante
E che non debba mai dir di no
ma sempre un si con un sorriso sulle labbra
fa che il mio dir di si sia sempre per la gloria Tua
fa che abbia sempre sete di Te, Signore
Così che tu venga subito nell’aiutarmi a rialzare persone cadute
e a confortare persone in crisi e a rasserenare cuori ansiosi
e a risanare i malati morali
e a sorridere a tutti con il Tuo volto
[Luciano Bottan]"Che non debba mai dir di no, ma sempre un sì con un sorriso sulle labbra".
Tentando di trarre le conclusioni di questa settimana passata al mare con dei ragazzi disabili, credo di poter azzardare che il mio "sì" sia stata effettivamente un Sì creduto e realizzato.
Comprendere questo genere di esperienza dall’esterno è molto difficile: si rischia di vederlo come un sacrificio, o peggio, come una specie di opera di carità. In realtà è un tuffarsi anima e corpo nella vita di persone "diverse", con bisogni di attenzioni e di cure particolari e, dall’altra parte, capacità sorprendenti.
E così questi 8 giorni sono volati tra lanci di sabbia, bagni al mare, passeggiate sulla spiaggia, karaoke serali, pranzi, cene, docce, lavaggi di vestiti, baci, abbracci, coccole, rimbrotti, risate, lacrime e serenità. I viaggi interiori non sono mancati: gli sguardi dolci, l’amore di certi gesti, l’affetto gratuito e incondizionato non lasciano indifferenti nessuno. La riconoscenza espressa a parole, ma molto di più con l’amore, spinge a cambiare prospettive e ad allargare gli orizzonti, a chiedersi cosa sia importante e cosa non lo sia, ad interrogarsi sul proprio ruolo e sulla propria persona.
Il tempo vissuto in maniera strana, molto dilatato e diluito, tanto da far perdere il conto dei giorni e delle ore trascorse, spinge a sentire la mancanza solo di certe persone e -inevitabilmente- a dimenticarne altre. E anche questo porta con sè inevitabili riflessioni su chi conta davvero e per chi si conta effettivamente. Con il telefono dimenticato e la suoneria sempre staccata, si impara a vivere nel vero delle cose, senza distrazioni e senza interruzioni.
In una settimana come questa tutto diventa costruttivo: riconoscere i propri limiti, stupirsi delle proprie capacità, scoprire l’amore e il coraggio anche negli occhi di chi non può parlare o vedere.
E per concludere, sono sempre le cose semplici ad essere le più belle.
[In allegato Stellarosa vista da M.]
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