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Saturday, August 11, 2012 - ore 12:33


Il solito risveglio non è più lo stesso. [N.Fabi]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi aggrappo alle sue spalle larghe per non cadere, per non scivolargli via, per non dissolvermi nel nulla.
Pianto il naso nell’incavo della sua spalla, mentre con la mano mi accarezza il viso e la sua bocca mi cerca orecchio per mordicchiarlo un po’.
Lo prego di stare fermo, di stare in silenzio ancora un attimo. Ho bisogno di avvertire dei confini. I miei e i suoi.
Sento il suo respiro caldo alimentare scariche di brividi lungo il mio collo, le sue braccia strette che mi cullano in un abbraccio da cui, fortunatamente, non ho possibilità di scampo.
Rimaniamo così per un tempo indefinibile. Lo costringo a non guardarmi mentre lacrime impertinenti iniziano a rendermi gli occhi appiccicosi.
La sua voce mi scuote, mi chiede qualcosa. Annaspo per ritornare alla realtà. Frugo nei meandri della memoria per cercare di ricordare la domanda senza obbligarlo a ripeterla. Abbozzo una risposta. Sento le sue labbra distendersi in un sorriso contro la mia nuca.
Gli si stacca un bacio timido e dolce che si posa lieve sui miei capelli.

Poi mi sveglio. Fra lenzuola umide e calde, a chilometri di distanza, con la bocca sazia di baci non dati.


[Appariamo sempre come parti di noi. La visione d’insieme non è concessa a noi, figuriamoci agli altri.]

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