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companera, 30 anni spritzina di pozzangherville CHE FACCIO? svangaminchia Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, August 20, 2012 - ore 14:47 Agosto.il.mese.più.freddo.dell’anno. Per la prima volta, i perturbazione si sbagliano. La coppa del mese freddo e gelido, al momento, la sta vincendo Luglio. Da sempre, il mio secondo mese preferito. Ma è stato portatore solo di appuntamenti attesi saltati, prescrizioni mediche, giorni del compleanno con la febbre, e giorni da non compleanno con altre medicine, occhi gonfi, gite ospedaliere, cattive notizie, preoccupazioni e un’altra serie di sostantivi negativi e angoscianti. Poi Agosto arriva, inesorabile. A inquietarmi con la sua anticipata freddezza. Ci riesce,per un po’. Ci riesce quando alla tre di mattina qualcuno decide di svegliarmi. E di dirmi che non c’è più. Ed un po’della mia vita bambina, quella che sapeva di odore di caffè, di sigarette nascoste, di dieci euro passati tra le dita, se ne va. Finisce un’era. un’era che mi ricorda che i nonni, a trent’anni, non ci sono più. Ciao nonna. Agosto ci riesce un po’meno. Quando la strada è lunghissima davanti a Noi. Il termometro segna cinquantuno gradi e mi chiedo se sopravviverò, a quel phon puntato addosso. Hollo Utca ci aspetta. Ci aspettano i casini per un parcheggio, i rumori attorno, le birre che io non posso bere e i the al limone che ingerisco sperando in un effetto placebo. Agosto perde terreno quando il sole picchia sulla nostra pelle, di fronte al Danubio, mentre ci scattiamo foto con i capelli al vento e prendiamo in giro le persone che prendono il sole, con i culi perfetti. Agosto non si sente neppure, quando il rosso accerchia i nostri polsi, i piedi camminano sotto bandiere che ti salutano e vecchie rotaie ci portano in quel paese dei balocchi. Che prende vita per una settimana, una volta all’anno. Che ci aspetta, dopo tre anni, che ti aspetta, per la prima volta. Ed è tutto ancora così. Con la polvere che ti si infila nei polmoni e non sai più cosa entra ed esce dal tuo naso. Con le persone che sembrano sempre felici. Sempre gentili. Che se alzi un braccio, subito ti salutano. Che se hai un bicchiere in mano, anche se è un fottuto the, qualcuno arriva e cerca il suo –cincin-. Che per una settimana nella vita, tutti i pensieri neri, tutte le cose che abbiamo testa, vengono chiuse in qualche ripostiglio della mente. E via. Che non c’è tempo. C’è un concerto da vedere, un palco sotto il quale stare, un tendone sotto il quale ripararsi, dal caldo o dal freddo che ci assale. Sì perché da cinquantuno si arriva a quindici gradi. I maglioni addosso diventano tre. Le sciarpe ci avvolgono. Ci sono birre da bere. Gole da disinfiammare. Cantanti da scoprire. Cantanti che sono meglio in cd. Snoop dogg diventa il nostro dio. E tutte quelle bandiere che sventolano. Tutte quelle mani alzate. Tutta quella santissima allegria, ti si incide sulla pelle, sulle ossa, su quel muscolo involontario. E capisci, una volta in più. Che vivere sa essere meraviglioso. Grazie. Grazie a chi condivide con me tutto questo da tantissimo tempo. Che c’era anche tre anni fa. Che ha trent’anni, ma regge meglio di un ventenne qualsiasi. Grazie a chi nei video mi chiama più volte e più ancora e mi dice, che della mia spalla si sente la mancanza. Grazie a quei ventenni che ci hanno fatto capire che siamo meglio noi. Ahah. Grazie alle sparizioni, ma anche no. Che ci fanno capire quanto siamo uniti. Nel bene. Nel male. Grazie a chi allo sziget c’è stato per la prima volta. Spero sia stato come te lo descrivevamo. Spero sia stato magico. grazie per proteggermi, in quel modo che solo tu hai. Quando mi asciughi la fronte se sudo, o quando mi abbracci forte se ho freddo. Grazie anche per questa ultima postfestival. Per il nostro diciotto agosto duemiladodici. Per quelle risate che io non avevo mai sentito. E dio, come è stato bello sentirle. Nonostante tutto. Siamo ancora in piedi. È sempre meglio Luciano, fanculo Beppe. Youve got more than money and sense, my friend, Youve got heart and you go in your own way L.I.F.E.G.O.E.S.O.N. What you dont have now will come back again, Youve got heart and you go in your own way COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: SEMPLICEMENTE VA.IN.FIGA.: marcoalb SENZA BLOG MA SENZA DI LEI CHE FAREI???? diobon CI SIAMO: apina DISARMATAMENTE CASO ECCEZIONALE-L.-: Roth INEQUIVOCABILMENTE SEMO. E NICHILISTA.: il_ciak VECCHIAMENTE: Mirò FICA: Luce.. SALVA IL GIOVANE DALLO STRESS E DALL’AZIONE CATTOLICA: violante IL SACCENTONE: Hellblazer NO BOLLE-NO MAGIA: incazzosa TU CHE ABITI IL SILENZIO DEL TUO RUMORE: paroxysm IL MIO COMMENTATORE MUSICALE PREFERITO: Pogues! NOI ABBIAMO VISTO I RAGE!!!: Dr.Dido Jackie UNA SERA DALLE LUCI: daisychain SEMPLICEMENTE GOOSE!!!: marco85 L’OBIETTIVITà è BORGHESIA: cielonero THE BLOWERS DAUGHTER: siriasun PER NOI CHE NON CI CONOSCIAMO MA CHE CI STRAPPIAMO SORRISI LEGGENDOCI E CI INCURIOSIAMO: uèuè ALLA FINE ABBIAMO TUTTI UN LAVORO-ARREDATORI DI INTERNI ALTRUI: dramaqueen COME UNA CONTAMINAZIONE: superbeing COME CUCIRSI ADDOSSO: laAlice L’ATTIMO PRIMA DI RIVEDERTI: m.organ NUOVI NOMI.E NUOVI MODI PER PERDERLI.ANCORA. : Rimini NOI SIAMO LE CORISTE: PESMA FOLLOW THE WHITE RABBIT BUT WHO IS THE REAL WHITE RABBIT? Ferio SIMILMENTE: misia PREZZOLATO: JohnTrent POSSIBLY MAYBE PROBABLY LOVE: Norin QUELLE COME NOI.. : Swamy PRENSENZE SILENZIOSE: biankaneve Squalonoir Grezzo *hide* harlok caravita Darkmind .sidhe. Saltatempo Sampy malasangre TANIST Blink Aurin nacho82 sanguez Panocia ice scream crusca DrBenWay mobbasta prottola Nico AGORAFOBIC sporzia hailie DAMA21 momo tarzi Yavanna catg Miknesiac Queen .TU. BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
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