Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...
.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.
so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...
e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...
... oppure faccio porcherie come questa...
... o quest’altra...
Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Saturday, September 08, 2012 - ore 09:48
Giornatismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Va bene cenare a mezzanotte con formaggio alla piastra, polenta, funghi pieni di aglio e patatine fritte - non era rimasto altro alla festa.
Il fatto è che la compagnia meritava questo ed altro.
Va bene anche tornare a casa quasi all’una e di solito alle undici cominci a perdere colpi - è la vecchiaia - ma va bene. Va bene anche che non una riga di quello che hai scritto ieri sia stato pubblicato, va bene, perché se non era roba buona allora è il capo che decide e io eseguo e basta. Va bene passare le mie serate, mentre fuori c’è un maxi festival gratuito, a lavorare, ma è il mio lavoro e viene prima di qualsiasi altra cosa. E infatti va bene. Va bene aver preso parole, di nuovo, per un titolo che non ho fatto io, ma mi sono spiegata e spero di aver convinto il mio interlocutore. Va bene aver preso parole perché non ho scritto che c’eri e ti sei offeso, ma non l’ha scritto nessuno, sai, chiediti come mai. Va bene perfino aver passato una notte insonne con la cena che rotolava nel mio stomaco e pensieri che più brutti non si può. E va bene aver sognato i miei, e lei, e lui, e loro. Tutti. Ve bene, accetto tutto.
Ma di passare pure per scema no, sul serio. Quello no. E neanche questo malditesta che mi stacca gli occhi dalla faccia.
Infatti la canzone di oggi è Shpalman, degli Elii. Perché quando è una giornata di merda, è una giornata di merda.
C’è qualcosa di meglio degli Elii in questo mondo? Qualcuno di più geniale, brillante, acuto? No, io credo di no. C’è qualche gruppo al mondo che può eguagliarli? Mah, forse i Beatles. I Rolling Stones, i Pearl Jam. E gli Abba. Ma non allarghiamoci troppo.
E sapete che vi dico? Chi se ne ciava della gastrite, io ricomincio a bere caffè. Si deve pur morire di qualcosa, no? Io morirò di caffè. Meglio di tante altre cose. Basta che mi lascino il tempo di fumarci sopra una cicca, dopo.
Non so se voglio che aprile venga domani o fra due anni.