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venerdì 14 settembre 2012 - ore 16:30
Una vita che non si è scelta, ma che ci sembrava doro [Alex Britti]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Thank you India,
thank you providence,
thank you disillusionment.
Thank you nothingness,
thank you clarity,
thank you, thank you silence.
[Alanis Morissette]
E il momento della disillusione, è il momento di vedere le cose per quello che realmente sono.
Ho 23 anni, uninutile laurea triennale e continuo a smaronarmi sui libri per prendere lancor più inutile laurea successiva.
Scarse prospettive oggettive di trovare lavoro nel mio campo, ancora più ridotte possibilità di riuscire a mettere su famiglia, o anche solo casa, prima dei 30 anni.
Insignificanti probabilità di raggiungere una buona posizione lavorativa, con stipendio adeguato e contratto a tempo indeterminato.
Certezza di non arrivare mai ad ottenere la pensione.
Ho un corpo che non mi piace, una testa che pensa male ma -questo bisogna dirlo- due tette fenomenali.
La testa sommersa di un groviglio di qualcosa che vagamente somiglia a dei capelli,
Ho un ragazzo che mi prende la mano quando ha paura e mi stringe forte a sè quando ho paura io.
Amici che si ricordano sempre di farmi lin bocca al lupo per un esame, per una visita, per il primo giorno di tirocinio.
Persone straordinarie, sparse qui e là per lItalia, che ogni tanto chiamano, che ogni tanto si fanno vedere, che ogni tanto emergono dallombra.
E poi fare i conti con i coetanei sposati o in procinto di, con quelli con figli o in procinto di, con quelli che lavorano e ti sbattono sul muso la macchina nuova, il cellulare allultimo grido, lo stipendio fisso.
Un paisello che mi sta stretto e una regione che regolamenta male norme riguardanti la figura professionale che vorrei diventare.
Un tirocinio un un posto ambito, in cui già dal primo giorno ho capito che mi faranno il cu*o, senza prospettive di assunzione e, chiaramente, non retribuito.
Una tesi complicata, che mi è sempre piaciuto incasinarmi.
La voglia di sesso e di amore che mi ricorda che sono viva e fatta di istinti e sentimenti.
Il giusto incasinamento mentale e quotidiano, giusto per arrivare a sera e sentire sonno alle 22.00.
Una colite cronica, mal di testa sempre più forti, una schiena che trova pace solo quando viene abbracciata.
Domande a cui rispondere, domande da porre.
Risposte da dare, risposte da ottenere.
Il gruppo di ragazzi disabili che mi apre il cuore e mi fa relativizzare tutto. I loro abbracci, i loro sorrisi, la loro spontaneità che mi strappa sempre un po di buono.
Ho tanto sonno arretrato e mai abbastanza tempo per dormire.
Ma è bello anche così. Ma è bello anche essere qui.
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