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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, October 30, 2012 - ore 00:37 IL TALENTO Pensavo in grande sin da quando ero in fasce. Nacqui ricco, ma scoprii con tristezza Un vicino di casa più ricco di me. Studiai a lungo e con sacrificio, mi convinsi di essere un genio. Un mio compagno però, a mia insaputa, inventò la felicità. Ripiegai con tristezza Sull’onore delle armi Sognando convegni marziali Con la gloria. Ma un uomo altero e valoroso, mi vinse in tutte le battaglie pur combattendo nel mio stesso esercito. Divenni rancoroso e mi diedi al latrocinio, ma rimasi nella periferia del crimine, mentre un uomo barbuto a con una lunga cicatrice dettava legge in tutta la città. Mi diedi con trasporto e disperazione alla santità Ma scoprii, durante i miei vagabondaggi, un arcangelo biondo che guariva i malati e mangiava abbondanti libagioni, mentre io mi nutrivo di croste di pane, chiuso nella siderale solitudine dell’asceta. Invecchiai nell’oblio e nella noia. Mi incamminai un giorno, su un sentiero sterrato. Incrociai molti giovani, mi sentii il più vecchio, e persino saggio. Ma ad un bivio, incontrai una donna vecchissima e decrepita. Con mille rughe più di me. Era la Morte. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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