![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
Tuesday, November 20, 2012 - ore 03:47 Progressi - 3° e ultima parte mi sveglio esattamente 3 minuti prima della sveglia. cosa che da una parte apprezzo (qualsiasi suono di sveglia, pure il rilassante rumore delle onde del mare o, nel mio caso, un gong nepalese, risulta estremamente fastidioso) perkè così posso evitare un piccolo infarto causato dalla sveglia, che quasi sempre interrompe sul più bello uno dei miei assurdi sogni. è anche vero che svegliarsi pochi minuti prima della sveglia è irritante...ben 3 minuti di sonno sprecati! voglio dire... chissà cosa avrei potuto sognare in quei tre minuti... cmq sia, oggi è "il gran giorno", o la va o mi spacco! prendo il bus, attraverso i miei 8 blocchi e mi presento in leggero ritardo all’appuntamento. fuori inizia a piovere. pioverà per quasi tre giorni. la signora francese mi presenta la vicina di casa, una donna sui 40anni come ce ne sono tante, un po in carne, niente di particolare. siamo davanti alla casa, una casetta a schiera con due livelli. forse tre. penso di entrare in casa e invece no. e questo non me lo aspettavo. a sinistra rispetto all’ingresso principale c’è un piccolo cancelletto, che porta su un piccolo vialetto. che porta a tre gradini verso il basso e ad una porta. quello è il terzo livello della casa. o il primo, che dir si voglia. la porta si apre e davanti a me si presenta una scena strana. tipo, un garage con un casino assurda di roba dentro, polvere, ragnatele e, come direbbe mio padre "marseria", che nn vuol dire cose marce, ma un ammasso di oggetti che di solito vengono relegati alla meno peggio in cantina o in soffitta. quindi, si, sono in una specie di soffitta al pian terreno. no, questo non me lo aspettavo. la signora francese comincia a fare gli onori di casa, manco fosse sua, e comincia ad illustrarmi le caratteristiche dell’appartmento. qui ci dovrebbe essere il soggiorno, qui la tua stanza, qui dietro il bagno e lì in fondo la cucina. c’è pure il giardino sul retro e una splendida vista su downtown. Nel frattempo la proprietaria di casa annuisce ma nn dice nulla. non mi sembra molto convinta. chiedo: "scusate ma... io avevo capito che mi potevo trasferire anche oggi... qui, non mi posso trasferire. non credete?!" e iniziano a dirmi che nel pomeriggio avrebbero iniziato i lavori e questo e quello. Ora, lo so che detta così suona male. e vi assicuro che anche alla vista suonava male. Eppure il potenziale era enorme. quello era un appartamento meraviglioso. preso con le bombe. faccio finta di non essere convinto... "mmm...non lo so, non si riesce a vedere nemmeno la parete di fronte... quanto sarebbe al mese?" "900 dollari" penso: lo prendo. dico "900 dollari!? per questo?! scusate ma, non ci siamo... avrei pagato 650 per la stanza della signora, dove era tutto già sistemato, pulito, arredato. dove c’era la cucina, la lava-asciuga, la tv, tutto. qui non ci sono i fornelli, non c’è il frigorifero, c’è solo un microonde... posso vivere 5 mesi solo con prodotti fatti al microonde (penso: si!). non c’è nemmeno il letto, ma solo un materasso per terra... non so, io più di 700 dollari non credo di poter pagare..." bluff. la proprietaria sembra interdetta... "veramente, due anni fa la coppia che ci viveva pagava sui 1200 dollari...però, si, in effetti..." la francese rilancia: "bhe ma, noi oggi sistemiamo tutto. poi vedrai che un frigo si trova, e possiamo comprare pure un cucinino insomma... per il letto non c’è problema, io ho un divano che si apre e diventa un letto a due piazze... insomma, minimo minimo 900 dollari li vale questo spazio..." continuo a dubitare... "mmm, non lo so... almeno c’è internet?" "sisi, io lavoro da casa per una compagnia tedesca, quindi internet per me è di vitale importanza. e la rete è velocissima..." la francese (manco fosse sua la casa...): "facciamo così, il ragazzo non mi sembra convinto... tu, pensaci su, intanto chiama quell’altra coppia che ti ha offerto 900 dollari, e se non sono più interessati allora casomai riparliamo della sua offerta..." la proprietaria tentenna. Non c’è nessuna altra coppia. maledetta. vuoi vedere il mio bluff?! ok. "facciamo così. io al momento sono in una pessima situazione. quindi, prima mi muovo, meglio è. solo per questo, arrivo a 800 dollari al mese. a patto che, mi possa trasferire direttamente oggi. ed entro sera riesca a dormire e a fare una doccia dentro casa. per il resto, ci lavoriamo su assieme questa settimana. che ne dite?" All-in, showtime. la proprietaria guarda la francese. il tuo bluff non regge, che fai? la francese fa cenno di accettare. Abbiamo un nuovo campione! Finalmente, ho una casa!!!! è un casino, va risistemata, pulita, coccolata. insomma, è la mia casa, mi assomiglia. mi aspetta un pomeriggio di casting, quindi saluto le mie nuove "vicine di casa" e spero che mantengano le promesse fatte. Passo tutta la giornata a visionare attori e attrici. quasi tutti i nomi e le facce sono così americani che sceglierei tutti a prescindere. qualche Cane non manca però, come da tradizione. il regista (e pure il sottoscritto) siamo soddisfatti, solo un ruolo necessita di callback fondamentale. per gli altri abbiamo già deciso. decidiamo di andare a festeggiare bevendo una birra assieme anche all’art designer. nel corso del pomeriggio ci siamo accorti di essere tutti e tre ben affiatati. io però c’ho un trasloco che mi aspetta, quindi li saluto e mi avvio verso casa dove con l’aiuto (e la macchina) di Ed procedo a spostare le mie cose. non sono per nulla convinto che la casa sia presentabile e già faccio un elenco di bestemmie italoamericane possibili. Invece, quando apro la porta di casa mi trovo di fronte ad un posto differente. c’è un soggiorno. vedo la vetrata con quel paesaggio di downtown che m’avevan accennato. vedo il mio bagno con la mia doccia-vasca. vedo la mia camera da letto. c’è solo un materasso per terra ed una cassettiera. ma almeno la vedo! insomma, pare che la padrona di casa abbiamo mantenuto tutte le sue promesse. (pare sia così ancora oggi...ma vi racconterò...) torno in centro con Ed e raggiungiamo altri amici. qui un piccolo "dettaglio" mi fa quasi incazzare di nuovo, ma poi ne parlo con Ed e in effetti, chissenefrega. magari ve ne parlerò, ma visto i precedenti, meglio lasciar stare. quando c sono di mezzo delle donne è meglio se me ne sto zitto mi sa! torno a casa e mi faccio una doccia. c’è l’acqua calda. la casa è riscaldata anche se il riscaldamento è spento. il materasso è comodo anche se è per terra. non mi interessa. è la mia stanza. nella mia nuova e definitiva casa. non mi interessa il resto. Da oggi in poi posso iniziare a vivere San Francisco in modo molto più rilassato. posso fare la spesa. posso pensare di cucinare. posso portare in casa mia i miei amici senza paranoie. posso cercarmi qlkosa da fare in zona. posso cercarmi un mio bar. posso pensare di far vedere la Mia Stanza a qlke ragazza... posso fare un sacco di cose ora e non vedo l’ora di iniziare. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||